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L’aeroporto Wojtyla naviga ad alta quota

Aeroporto Bari

Investimenti per 103 milioni (50 per l'ampliamento). Il ruolo delle tecnologie eco-compatibili.

I finger passeranno da 4 a 8. L’aerostazione potrà gestire fino a 10 milioni di passeggeri per anno.
Oltre ogni previsione e l’aeroporto internazionale di Bari ‘Karol Wojtyla’ raddoppia. I livelli di traffico originariamente stimati per il 2015-17 potrebbero essere raggiunti in anticipo nello scalo barese, che nel corso di questi anni ha registrato un costante incremento di passeggeri, grazie al potenziamento dei collegamenti nazionali ed all’avvio di collegamenti di linea con le principali destinazioni europee (Amsterdam, Atene, Barcellona, Basilea, Bruxelles, Colonia, Francoforte, Ginevra, Londra, Madrid, Monaco, Parigi, Stoccarda, Zurigo).
In questa logica rientra il protocollo d’intesa (tra Enac, Regione Puglia e Aeroporti di Puglia) relativo al finanziamento degli interventi di adeguamento e potenziamento funzionali dello scalo. Il documento, che riguarda anche le altre tre aerostazioni pugliesi (Brindisi, Foggia e Grottaglie-Taranto) prevede 135 milioni di euro rivenienti da risorse liberate dai Pon Trasporti 2000-2006 e 2007- 2013 oltre che dai Fas. Di questi 90 mln sono a carico della Regione Puglia e poco più di 45 a carico dell’Enac.
Al protocollo ha fatto poi seguito un contratto di programma che sviluppa una serie d’investimenti infrastrutturali di 103 mln per l’aeroporto di Bari. Tra gli interventi inseriti nel protocollo d’intesa il più consistente, 50 mln, è quello relativo all’ampliamento dell’aerostazione passeggeri di Bari, che prevede la realizzazione di due nuove ali d’imbarco realizzate con tecnologie d’avanguardia in materia di eco-compatibilità - produzione di energia fotovoltaica e riciclo delle acque.
I lavori, al via nei prossimi mesi, dureranno due anni. In una prima fase il progetto riguarderà l’ampliamento del lato est dell’attuale aerostazione ed in particolare dei corpi posti a prosecuzione del fronte air side, con l’incremento delle sale d’imbarco, dei relativi gates e del numero dei pontili. L’attuale aerostazione passeggeri si è sviluppata su un’area di circa 30.000 metri quadrati (distribuiti su cinque livelli), di cui circa 10.000 per le aree partenze ed arrivi.
L’allungamento a 3.000 metri della pista dello scalo barese e l’ampliamento del piazzale sosta aeromobili, con conseguente incremento della capacità operativa dello scalo, hanno imposto un’ulteriore accelerazione all’ampliamento dell’attuale aerostazione passeggeri. Le due nuove ali dell’edificio svilupperanno 24.000 mq circa, di cui 7.000 equamente distribuiti per le aree imbarco. Complessivamente le sale d’imbarco nazionali svilupperanno 6.800 mq, mentre lo spazio di quelle extra Schengen raggiungerà 4.100 mq. All’ultimo livello dell’edificio saranno collocati sul lato est una sala conferenze e sul lato ovest gli uffici di direzione che sostituiranno quelli attualmente in uso nell’attuale aerostazione, che verranno utilizzati per ricavare ulteriori spazi commerciali nel corpo centrale dell’edificio.
L’ampliamento ottenuto permetterà di usufruire di spazi più confortevoli e di disporre di una maggiore offerta commerciale. Il tutto a vantaggio degli standard qualitativi del servizio e non solo visto che Aeroporti di Puglia ha previsto, in sede di progettazione delle opere, l’adozione di soluzioni tecnologicamente avanzate sul piano della sostenibilità ambientale e di risparmio energetico.
Aspetti di salvaguardia ambientale che vanno oltre l’impianto fotovoltaico già esistente da 196,77 kW prevedono l’adozione di soluzione tecniche finalizzate all’utilizzo di fonti alternative ed a limitare le dispersioni energetiche e gli sprechi nell’uso di energia termica ed elettrica, sfruttando l’effetto serra e riducendo il ricorso all’illuminazione artificiale.
Con la nuova aerostazione passeggeri lo scalo barese sarà dotato di 8 finger (contro gli attuali 4) e potrà ospitare fino a 10 milioni di passeggeri l’anno. Uno dei finger sarà adatto all’attracco di aerei wide body (con due corridoi). Grazie ai nuovi pontili d’imbarco sarà possibile gestire un maggior numero di movimenti contemporanei. Gli interventi riguardano anche il collegamento dell’aeroporto alla metropolitana.
Entro il 2010 Bari avrà il passante ferroviario all’aeroporto e la Puglia il collegamento ferroviario dal ‘Karol Wojtyla’ con tutti i capoluoghi di provincia. Il passante ferroviario collegherà lo scalo con la linea Bari-Barletta in direzione del capoluogo e di Bitonto, grazie alla prevista interoperabilità fra Rfi e Ferrotramviaria.
Il nuovo tratto della linea si svilupperà per circa 7 Km e 700 metri. Due le fermate previste dal progetto: ‘Aerostazione’ ed ‘Europa’. Il tempo di percorrenza previsto per il centro di Bari è di 15 minuti. L’aeroporto di Bari è insomma ancora pronto ad andare oltre ogni previsione.

Commenti  

 
0 #2 Mino 2015-04-07 20:12
Voi non sapete cosa si nasconde dietro questo sviluppo dell'aeroporto di Palese: anni di soprusi nei confronti dell'aeroporto Gino Lisa di Foggia , uno dei quattro scali di Aeroporti di Puglia ,senza il quale ADP non potrebbe esistere istituzionalmen te.Vi ricordo che nei confronti di ADP l'ENAC ha già ricevuto denunce di irregolarità per la pessima gestione di un suo scalo ,cioè quello di Foggia!
Anni per raccogliere e inviare a Bruxelles i documenti relativi alla VIA e non ancora spediti e che FI fatto impediscono l'acquisizione di fondi per l'allungamento della pista che di fatto rendrtebbero il Gino Lisa un aeroporto con un traffico passeggeri superiore a quello di Palese!!!
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0 #1 Smithd15 2014-09-19 17:43
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