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Pesca nel Mediterraneo? Dodici Paesi a confronto

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Pescamed – Cooperazione: per l’Italia in campo lo Iam di Valenzano.

Mentre si sta consumando la mobilitazione degli operatori, la Puglia pensa alle prospettive del settore. Si chiama “Pescamed” il progetto sullo Sviluppo della cooperazione nel settore della pesca nel Mediterraneo: mondo del lavoro, organizzazioni dei produttori, organizzazioni dei consumatori e formazione. L’iniziativa, della durata di un anno, si articola in quattro fasi e si propone di svolgere un’accurata analisi delle attività legate alla pesca marittima, associazioni ed organizzazioni, cui farà seguito un’attività di alta formazione a supporto delle istituzioni dei Paesi mediterranei per uno sviluppo e sfruttamento sostenibile della pesca e divulgazione dei risultati, attraverso materiale informativo, incontri, workshop rivolti ai rappresentanti dei Paesi partecipanti.

Pescamed, finanziato dal Ministero italiano delle politiche agricole, alimentari e forestali - Direzione generale pesca marittima e acquicoltura, sarà attuato dall’Istituto agronomico del mediterraneo (Iam) di Bari. Partecipano, oltre all’Italia, Croazia, Montenegro, Albania, Turchia, Siria, Libano, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco. Fra le associazioni di categoria ed istituzioni coinvolte ci sono UILA Pesca, Federpesca, Federcoopesca, Legapesca, AGCI, Unicoop, MiPAAF-Direzione Generale Pesca e Acquicoltura, Università di TorVergata ed Università di Bari.

Pierluigi De Santis

Ulteriori approfondimenti su "La Gazzetta dell'Economia" num. 24 del 19 giugno 2010, pag. 5

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