You are here:

Anna Giulia Ingellis, Marina Pietroforte - Giovani e Lavoro

Email

Filomena Principale – Segretario provinciale Cgil Taranto.

Chiedono di essere lavoratori di qualità. È l’identikit del giovane, l’aspetto fondamentale che emerge dalla ricerca, commissionata dalla Cgil di Taranto realizzata dalla Meters. L’indagine, edita da Ediesse, survey ha interessato un campione di 485 giovani occupati in provincia di Taranto, intervistati tra giugno e settembre 2009 attraverso la somministrazione di un questionario strutturato della durata di 30 minuti circa effettuato con interviste face-to-face, ritenute più affidabili in termini di accuratezza delle risposte.

La segretaria provinciale della Cgil Taranto, Filomena Principale, responsabile dei settori pubblica amministrazione e sanità, formazione, ricerca, università, consulta giovanile e NIDIL (Nuove Identità di Lavoro), spiega i termini del rapporto tra giovani e lavoro e ne individua le soluzioni per renderlo virtuoso: innovazione, ricerca e modello sostenibile di sviluppo sono i tre assi per ricostruire un tessuto che la crisi continua ad impoverire di risorse umane.

Può commentare la situazione emersa dalla ricerca?

“La ricerca fotografa un periodo in cui non si era ancora determinata la gravità della crisi, di cui il territorio della provincia di Taranto risente, nonostante la presenza della grande industria. Abbiamo avuto il caso dei lavoratori interinali dell’Ilva ed Inps. Il taglio prodotto con la legge 122 ha determinato una cancellazione del 50% delle spese della pubblica amministrazione. Salteranno, quindi, molti posti di lavoro”.

Da questa ricerca in poi è cambiato qualcosa?

“Bisognerebbe analizzare oggi la situazione e gli effetti determinati dalla crisi mettendo in relazione quei dati prima dell’inizio di questo periodo recessivo per osservare l’andamento della realtà. Riscontriamo oggi che la disoccupazione interessa le fasce di giovani maggiormente formati, in maniera particolare le donne, soprattutto quelle che sono le uniche portatrici di reddito ed hanno figli minori da accudire. Continua a verificarsi l’abitudine ad accontentarsi di qualsiasi cosa pur di lavorare, incrementando anche quella fascia di lavoro precario e sommerso. Sostanzialmente i dati di quella ricerca sono quasi sovrapponibili. Manca, però, una lettura attuale che stiamo provando a fare”.

Avete rilevato, quindi, che la percentuale di disoccupazione giovanile è alta. Questo rappresenta ancora un problema?

“Si, soprattutto perché i giovani alla fine tendono a lasciare il loro territorio, anche se chiedono costantemente che lo stesso territorio sia l’occasione per costruirsi un’identità in termini di lavoratori di qualità. Ancora non ci sono queste opportunità”.

Si sta lavorando in questa direzione? Cosa state cercando di fare?

“Stiamo provando a tessere una rete con l’Università, la Provincia di Taranto, la Regione Puglia, la Confindustria, i Comuni, i responsabili dei distretti produttivi, che sono tutti soggetti istituzionali portatori d’interesse, per orientare le idee di sviluppo del territorio e capire come determinare la formazione sul territorio, anche come fattore di eccellenza, per creare nuove professioni. In questo modo il territorio potrà offrire nuove opportunità e diventare attrattivo per nuovi investimenti”.

Questa strategia che ha illustrato potrà essere risolutiva per il futuro del territorio?

“Credo di sì per due ragioni. C’è un piano per il lavoro della Regione Puglia che, mi sembra, risponda al bisogno di lavoro dei giovani e delle donne. Ci sono azioni che si orientano proprio in questa direzione e sono focalizzate anche secondo le condizioni dei territori. In secondo luogo proprio quei distretti, che hanno sperimentato innovazione di processo e prodotto, hanno ottenuto una ripresa in termini di opportunità di lavoro. Penso che la scelta sia questa e non si può andare da altre parti. Serve, quindi, innovazione, ricerca e capacità d’indirizzare anche lo sviluppo verso un modello sostenibile”.

Pierluigi De Santis

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna