You are here:

Luca Tomassini - Internet@TV. Dalla televisione alla retevisione

Email

La TV e internet tra passato e futuro.

“Trenta anni fa Ennio Flaiano scrisse: ‘Fra trent’anni non sarà la famiglia a formare gli italiani, non sarà la scuola. Sarà la televisione’. Quei trent’anni sono passati, gli italiani si sono formati e francamente, diciamoci la verità, non stanno troppo bene. E con loro anche la tv. È oramai divenuta un ‘medium stanco’ e necessita di vitalità. Fare televisione è un bel mestiere. Fatto di intuizioni, di creatività, di intelligenza, di voglia di divertire. E anche, purtroppo, ricco di cafonate”: lo sottolinea nella prefazione del suo libro Internet@tv (per FrancoAngeli) Luca Tomassini.

Di sicuro, con l’affermarsi delle nuove tecnologie digitali (dal 2007 al 2009 la televisione satellitare è passata dal 27,3% al 35,4% della popolazione mentre quella digitale terrestre, nonostante lo switch over ancora lontano in molte zone, ha raddoppiato il proprio pubblico passando dal 13,4% al 28%) e della convergenza fra tv e internet (la tv via web ha triplicato la sua utenza, salendo dal 4,6% al 15,2%, mentre la mobile tv interessa l’1,7% della popolazione) il panorama dell’industria delle comunicazioni si è andato arricchendo di nuove occasioni e, per chi ha sempre e solo fatto il mestiere del broadcaster, la vita ha cominciato a complicarsi.

A fare tv ci stanno pensando in tanti, dagli operatori di telecomunicazioni a content provider, che vedono nella rete internet nuove opportunità di business. Come è cambiata, come continua a cambiare e come cambierà la televisione al tempo di internet? Cosa succede alla televisione di casa nostra? Con un occhio attento all’Europa, oltre che soprattutto fra le mura italiane, il libro Internet@tv fornisce gli strumenti per comprendere e affrontare il futuro della televisione.

Nello scenario attuale alla tradizionale tv analogica terrestre si sono aggiunte la tv digitale terrestre, il satellite, l’IPTV, la WebTV, le connect tv e la hand tv. Ormai molteplici dispositivi ospitano i contenuti video, che assumono la forma del contenitore in cui si trovano di volta in volta. Secondo un report dell’istituto di ricerca IMS incentrato sulle nuove opportunità di mercato per l’internet video in tv la vendita degli apparati abilitati per servizi video e connessi alla Rete nel 2010 è destinata a crescere del 78% rispetto all’anno precedente. La categoria di apparecchi maggiormente interessata dalla crescita sarà quella dei Blu-ray, i lettori di dischi video che stanno rapidamente rimpiazzando i dvd, di cui, secondo la ricercatrice Rebecca Kuriak, quest’anno verranno venduti 28 milioni di esemplari a livello globale.

Sempre secondo IMS tra cinque anni gli apparecchi domestici in grado di mostrare trasmissioni televisive e insieme di collegarsi a internet saranno 473 milioni: una cifra impressionante se si pensa che di questi solo una parte limitata saranno televisori “vecchio stampo”. Alla fine, però, secondo Tomassini, nessuno schermo prevarrà sugli altri, né quello televisivo né quello dei personal computer né, infine, quello dei telefoni cellulari.

La cosiddetta televisione 3.0 va in una direzione unica in cui c’è un mix tra tutte le caratteristiche dei new media: i dispositivi dell’ultima generazione risponderanno al comandamento che va sotto il nome di ibridazione broadcast-broadband. La televisione over the top continuerà ad influire sulle modalità di consumo dei contenuti video: creando il proprio palinsesto personalizzato l’utente sceglie i programmi a pagamento della tv satellitare oppure seleziona quelli a cui vuole accedere tramite la televisione digitale terrestre o quella via internet. L’IPTV è destinata a crescere significativamente: alla fine del 2012 tutte le regioni italiane saranno passate al digitale e la battaglia delle emittenti si giocherà di fatto soltanto sui contenuti visto che la maggior parte dei canali sarà multipiattaforma.

Per Tomassini l’utente non sceglierà se guardare la tv via satellite, web o digitale terrestre. Tutta l’importanza si concentrerà sul cosa guardare e saranno i ventenni del 2011 a fare da traino per l’affermazione della tv 3.0: loro che non hanno dovuto imparare le nuove tecnologie a un certo punto della loro vita perché sono nati già immersi nell’era digitale o, per meglio dire, sono cresciuti insieme alla tecnologia, vivendone dall’interno il boom degli ultimi dieci anni. Ma il primo capitolo della rivoluzione in atto è già stato scritto e vissuto.

Commenti  

 
0 #1 Mitchell 2016-01-18 14:35
trouve une trans rapidement a paris

my web site :: Rencontre un trans: http://transexuel.123messenger.net/index.php
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna