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Marco Lombardi - La creatività in pubblicità

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Le industrie creative e le organizzazioni basate sulla creatività sono un’area di crescente importanza economica ma sempre più dense di paradossi.

Nella comunicazione, al nuovo (media mix, stili di vita e di consumo, discorso e comportamento di marca) si contrappone il vecchio della maggior parte delle idee, prodotte in uno stato di incertezza e di non investimento nella preparazione adeguata dei diversi ruoli. In realtà, anche la creatività ha una disciplina da apprendere; esiste una logica delle emozioni che la creatività produce.

Marco Lombardi nel libro scritto per FrancoAngeli ha voluto riunire tutto il bagaglio di conoscenze necessario al creativo per coltivare il proprio talento e muovere i primi passi in un mondo ermetico. Come in una lunga esperienza vissuta, il giovane creativo conoscerà l’ambiente, il flusso, i ruoli per la generazione di un’idea: i diversi passi, le numerose tecniche, gli stili possibili, il linguaggio adatto a media on e off line, l’esecuzione. Non manca un ampio spazio dedicato alle nuove frontiere online.

Tutto ciò che offre un contenuto esponenziale di evasione può rientrare sotto il concetto ombrello di “branded entertainment” (un evento sportivo, un gioco online, uno spot che sconfina rispetto ai canonici 30 secondi). Dal punto di vista formale queste operazioni possono essere raggruppate in tre grandi aree: product placement (il modo più semplice per integrare una marca all’interno di programmi editoriali), branded short-movie (la marca stessa diventa produttrice dando vita a filoni narrativi di proprietà) e transmedia storytelling (tutti gli elementi di un prodotto editoriale vengono disgregati e “dispersi” attraverso molteplici canali e durante diverse fasi temporali).

L’“advergaming” si riferisce all’utilizzo dei computer e dei videogame come piattaforme mediatiche per promuovere un prodotto o una marca. È possibile attrarre e coinvolgere il pubblico anche attraverso contenuti diversi da quelli di puro intrattenimento: il riferimento è ai contenuti di servizio veicolati attraverso le applicazioni digitali (branded utility) per offrire un valore concreto in cambio dell’attenzione del pubblico.

Quindi si fa riferimento alle mobile application, alla viralizzazione, alla relazione sociale online, alle community online (dai blog a Flickr), ai social network (come MySpace, Facebook, Linkedin) che colgono un insight molto semplice, ma fortemente rappresentativo della natura umana: il bisogno di socializzazione e di condivisione.

L’autore, poi, è ricorso a ricchi contributi di direttori creativi (Cremona, Falby, Ghidotti, Gitto, Holmes, Moretti, Pirella, Sanna) che da anni selezionano e crescono decine di giovani talenti. Completezza e semplicità, numerosità dei casi e teoria (là dove necessaria) fanno di questo manuale un sicuro riferimento per tutti coloro (creativi ma anche tecnici) che vogliono accelerare il valore dell’esperienza diretta. Un volume unico per semplicità, completezza, numerosità dei casi riportati e profondità teorica. Un riferimento sicuro per tutti i giovani che stiano muovendo i primi passi come tecnici pubblicitari (o vogliano accedere a questa importante professione).

Fabio Traversa

Commenti  

 
0 #1 Nam 2017-09-15 04:53
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