You are here:

Antonio Dalla - Risparmiare energia è possibile

Email

“Il risparmio energetico deve diventare un metodo di lavoro. L’abitudine al consumo non ci fa vedere i molti sprechi e vi sono molte resistenze al cambiamento delle abitudini”.

Il libro curato da Antonio Dalla (vicepresidente AISL, Associazione Italiana di Studio del Lavoro), intitolato “Risparmiare energia è possibile – La gestione energetica nell’industria e nei servizi”, auspica una presa di coscienza di questa portata, nel caso specifico soprattutto per quanto riguarda le aziende, le maggiori consumatrici di energia (nel 2007 in Italia i consumi totali sono stati pari a 129 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, Mtep, 47 delle quali attribuibili appunto al settore industriale e al terziario).

L’autore, anzi gli autori, dato che il testo nasce dalla collaborazione tra Aisl e Assoutility s.r.l., società per l’energia promossa da Assolombarda, vantando perciò l’apporto scientifico di altri esperti in materia, si rivolge quindi in particolar modo a progettisti, imprenditori, direttori di produzione ed energy manager, con la certezza che il risparmio energetico sia realizzabile, con grossi benefici sia per i costi che per l’ambiente, mettendo in pratica una serie di accorgimenti, illustrati in dettaglio nel corso della trattazione.

In generale occorre ridurre le perdite di calore, ma anche i consumi nei processi, quelli nelle macchine e gli sprechi, tutti obiettivi il cui raggiungimento dipende (anche) da struttura e gestione di edifici e attrezzature.

Nel nostro Paese, circa l’81,5% del patrimonio edilizio industriale/terziario è stato costruito prima del 1981 (quando si è cominciato ad edificare rispettando alcuni standard energetici). Per il resto, il quadro della situazione entro cui muoversi è chiaro: l’Italia importa l’86% dell’energia di cui ha bisogno (la media europea, per quanto destinata ad alzarsi, è del 55%) e la bolletta ovviamente ne risente: nel 2009 essa ammontava a 56 miliardi di euro (per i consumi del 2008), in forte crescita rispetto all’anno precedente. Per Dalla l’attuale scenario internazionale e nazionale non lascia spazio a scelte: i singoli e le imprese a livello mondiale devono mirare a risparmiare energia, utilizzare al meglio quella di cui dispongono e favorire l’impiego delle fonti alternative.

Per le aziende il primo passo è imprescindibile: effettuare l’audit energetico, strumento di diagnosi tecnica ma anche di supporto decisionale. Esso consente di elaborare un bilancio sui consumi energetici dell’unità produttiva per le diverse voci (illuminazione, produzione, impianti, uffici, riscaldamento, climatizzazione), operazione preliminare all’individuazione degli interventi da realizzare per il risparmio.

Alcune grandi imprese si sono dotate, per queste ed altre procedure, della figura dell’energy manager (prevista dalla legge 10/91), mentre piccole e medie imprese, nel migliore dei casi, ricorrono a consulenti esterni. Il libro, dopo aver parlato di audit energetico, passa in rassegna i fattori che influenzano consumi e costi energetici e le possibilità di intervento, specie per quanto riguarda: gli edifici (miglioramento isolamento verso esterno e razionalizzazione riscaldamento e condizionamento); le linee, le macchine e le attrezzature; gli impianti; il layout e la logistica; la diversificazione delle fonti; la composizione del prezzo dell’energia elettrica in Italia, alla luce di un mercato liberalizzato per effetto del Decreto Bersani e del Decreto Letta.

È importante sottolineare, infine, come il testo faccia emergere il legame tra la gestione ottimale dell’energia e un modello di “sviluppo sostenibile”, da intendere (definizione del Rapporto Brundtland, Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo, 1987) come “uno sviluppo in grado di garantire il soddisfacimento dei bisogni attuali senza compromettere la possibilità delle generazioni future di far fronte ai loro bisogni”.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna