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Fabio Ciotti, Gino Boscaglia - Il mondo digitale

Dal computer alle reti, dal ciberspazio all’arte elettronica e agli ipertesti, dalla realtà virtuale all’intelligenza artificiale, dalla televisione satellitare all’uso delle nuove tecnologie nella didattica, ai risvolti sociali, economici e politici della rivoluzione digitale: tutti gli aspetti della multimedialità affrontati e spiegati per prepararsi al futuro. "Il mondo digitale - introduzione ai nuovi media", scritto per Edizioni Laterza da Fabio Ciotti e Gino Roncaglia, costituisce una “bibbia” per gli appassionati del settore.

Ad iniziare dalla storia di internet, il cui avvento ha rivoluzionato completamente la società contemporanea. Tutto ebbe inizio a Washington nel 1966 quando Bob Taylor, allora dirigente di un ufficio della Advanced Research Project Agency, propose al suo direttore il finanziamento di un progetto che consentisse la comunicazione e lo scambio di risorse tra i computer dei vari laboratori universitari finanziati dall’Agenzia. L’ARPA, voluta dal presidente Eisenhower, era un’Agenzia del Dipartimento della Difesa americano, che aveva lo scopo di finanziare la ricerca di base nel campo delle tecnologie innovative. Larry Roberts, un giovane e brillante informatico chiamato da Taylor per sovrintendere all’esecuzione dell’iniziativa, riprese una serie di idee elaborate da Paul Baran (ingegnere ed esperto in telecomunicazioni) all’inizio degli anni ’60. La fase esecutiva del progetto Arpanet prese il via nel 1969 e nel ’72 il primo protocollo di comunicazione tra host fu ribattezzato Network Control Protocol. Sulla sua base furono sviluppati il File Transfer Protocol (il protocollo per il trasferimento di file), il protocollo Telnet (per l’emulazione di terminale) e soprattutto i primi rudimentali sistemi di posta elettronica. Sul libro vengono ricostruite tutte le tappe che hanno portato allo sviluppo della rete telematica che oggi collega milioni di computer in tutto il mondo.

Ampio spazio viene riservato anche alle tecnologie della comunicazione. Si deve allo studioso canadese Marshall McLuhan l’invenzione del termine media di cui non è mai stata data una definizione rigorosa. Per lui si trattava di “qualsiasi tecnologia che crei estensioni del corpo e dei sensi, dall’abbigliamento al calcolatore”. In questo modo erano compresi nella categoria fenomeni che ricadono nella sfera dei codici, come il linguaggio verbale e la scrittura, tecnologie riconducibili ai canali della comunicazione, come la stampa, l’elettricità e il telefono, e altri messaggi, come gli abiti o i quadri. Non solo: secondo McLuhan anche il treno, le autostrade, l’automazione nelle fabbriche erano media. Ancora più controversa fu la celebre affermazione “il medium è il messaggio”. Molti interpretarono questo aforisma nel senso che nella comunicazione ciò che conta non è il contenuto, quello che si vuole comunicare, ma il mezzo strumentale utilizzato per comunicare. Questa affermazione cadde proprio durante la polemica scatenatasi negli anni ’60 sulla funzione dei mezzi di comunicazione di massa (e soprattutto della televisione) nei processi di massificazione culturale e provocò numerose reazioni da parte degli intellettuali tradizionali, puntualmente riportate nel volume.

Altra tematica rilevante è il diritto d’autore il cui riconoscimento legislativo nel secolo scorso è stata una conquista importante. Esso, infatti, ha permesso agli intellettuali di vivere grazie ai proventi della loro opera e, dunque, di affrancarsi dal rapporto di subordinazione che per molti secoli li aveva legati ai potenti da cui erano pagati ma, di fronte alle nuove condizioni tecnologiche della produzione, riproduzione e diffusione di opere d’ingegno, la legislatura risulta del tutto inadeguata.

Non mancano, poi, schede, citazioni, suggerimenti per esercitazioni e spunti di riflessione e una ricca bibliografia che catturano l’attenzione del target di riferimento. Quale? Lo precisano gli stessi autori nell’introduzione: “Ci rivolgiamo ad un lettore che desideri acquisire un bagaglio di competenze di base sul mondo del digitale e delle nuove tecnologie di comunicazione. Queste competenze sono ormai largamente necessarie in moltissimi campi, non solo in ambito lavorativo ma anche semplicemente per capire il mondo che ci circonda e svolgere consapevolmente il nostro ‘mestiere’ di cittadini. Quello che avete in mano è un manuale di alfabetizzazione, e dunque davvero per tutti”.

Ulteriori approfondimenti su "La Gazzetta dell'Economia" num. 13 del 03 aprile 2010, pag. 29

 

 

Commenti  

 
0 #1 Mollie 2015-03-07 03:08
Havving read this I believed it was extremely enlightening.

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