You are here:

Il mondo in 140 caratteri. Twitter è un vero boom

Email

Microblogging – Solo a maggio sono stati pubblicati 2 miliardi di messaggini.

Il mondo in 140 caratteri: Twitter si è affermato in soli quattro anni come sinonimo di comunicazione e di conversazione in tempo reale in rete, diventando così la piattaforma di microblogging per eccellenza.

 

A differenza dei classici siti che permettono di realizzare un blog o degli altri social network che non offrono limiti di battute, Twitter consente solo dei post “limitati” (appunto massimo 140 battute), inviati tramite il sito stesso, via sms, o utilizzando la messaggistica istantanea e l’e-mail.

Ma la vera forza di questo “canale”, nato nel 2006 negli uffici della Obvious Corporation di San Francisco, è la capacità di concentrare attorno a una persona una serie di followers.

In altre parole i cinguettii (“to twitter” significa cinguettare in inglese) di ogni iscritto possono essere seguiti da tutte quelle persone che si sono registrate per riceverli. E così attori e attrici, star musicali e cinematografiche, politici, personaggi pubblici mandano messaggi e hanno centinaia di migliaia di utenti che ricevono aggiornamenti continui. Un rapporto con le star che sembra familiare, personale, diretto e che per la prima volta è totalmente senza mediazioni.

I dati segnano la grandissima ascesa del social network anche se il dominio di Facebook resta per ora inattaccabile. Sono due miliardi (1,99 per l’esattezza) i messaggini scritti dagli utenti di Twitter a maggio. Ad attestare il traguardo è stata Pingdom, società svedese specializzata nel monitorare internet. I “cinguettii” transitati sul microblog due mesi fa, scrive l’azienda, sono stati 64 milioni al giorno, 2,7 milioni all’ora, 741 al secondo.

Viaggiando a questo ritmo Twitter ha raddoppiato il volume di messaggi in sei mesi. A dicembre il sito aveva infatti raggiunto la soglia di un miliardo. Nelle cifre rientrano anche i “messaggi spazzatura” che, tuttavia, grazie alle misure introdotte contro lo spam, rappresentano una minima parte del traffico complessivo.

Secondo quanto annunciato da Twitter a fine marzo i messaggi di spam, che contengono link a siti malevoli, costituiscono l’1% del totale, contro l’11% toccato nell’agosto 2009. Nell’ottica del contrasto allo spam Twitter ha introdotto un suo sistema per gli “short Url”, e cioè per l’accorciamento in automatico degli indirizzi web in modo da rendere meno ingombrante il loro inserimento nei messaggi da 140 caratteri e la loro visualizzazione sul piccolo schermo di un cellulare.

Fabio Traversa

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna