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Telenorba punta sulle news canale con 18 ore in diretta

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I piani della televisione privata leader in Italia.

Luca Montrone è ingegnere elettrotecnico, insegnante prima e poi preside dell’istituto industriale Leonardo Da Vinci di Monopoli (Bari). È presidente di Radio Telenorba S.P.A., della concessionaria di pubblicità Fono Vi.pi. Italia S.p.a. e dell’Alpi, Associazione emittenti locali per la libertà e il pluralismo dell’informazione.

Quali sono le vostre richieste e quali risposte avete ottenuto?

“La battaglia è durissima perché non ci sembra che ci sia da parte del Governo la volontà di porre attenzione alle problematiche delle tv locali. Anzi più si va avanti e più continuano i tagli tanto che stiamo studiando l’ipotesi di costituzione in giudizio alla Corte di giustizia di Bruxelles per la mancata applicazione di una legge che risale al 1993 (che destinava – e destina – alle emittenti locali una cifra pari a 250 milioni di euro, da prelevare dalle immense risorse derivanti dal canone Rai, che i cittadini versano ogni anno: alle emittenti locali, però, questi fondi non sono mai arrivati per intero, ndr)”.

Uno dei principali motivi di conflitto è legato alla numerazione dei canali. Qual è la vostra posizione?

“Le associazioni Aeranti Corallo e FRT hanno concordato all’interno di DGTVi (un’associazione italiana per lo sviluppo della televisione digitale terrestre in Italia che ha tra gli associati gran parte dei principali operatori televisivi italiani, ndr) che le tv locali devono essere posizionate tutte insieme tra i canali 10 e 19 e dal 70 al 100 in modo che quelle più piccole siano trainate da quelle più grandi. Ma così quale rappresentatività del terzo c’è dall’1 al 9? L’Alpi, invece, che rappresenta le principali tv locali italiane e ha un ascolto medio del 27% (contro il 55% di FRT e il 7-8% di Aeranti Corallo) ritiene che, se si mettono in difficoltà (anche nel posizionamento) le grandi tv locali, le si condanna assieme a quelle piccole. Di qui la nostra diffida all’Agcom, che ha scelto poi di assegnare l’8 e il 9 alle tv locali e ha promesso nuove indagini. Ma questo non basta. Se le tv locali già prima occupavano in molte regioni anche quelle posizioni oltre al 7 devono continuare a farlo. Ad iniziare da Telenorba che vuole continuare a restare sul 7 e sull’8”.

Il passaggio al digitale terrestre richiede anche cospicui investimenti. Telenorba quanto sta destinando dal punto di vista economico?

“Una decina di milioni di euro. Punteremo, infatti, sull’alta definizione, sul tridimensionale e sul TgNorba 24, con un palinsesto in diretta per 18 ore e in replica per le 6 ore notturne”.

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