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La Capitanata come la Galizia la “sacra” sfida per lo sviluppo

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Obietttivo: fare del turismo religioso una vera industria.

Sarà un cammino lungo e faticoso, proprio come quello dei pellegrini che in epoca medievale raggiungevano a piedi le tre principali mete del cattolicesimo mondiale (Roma, Santiago de Compostela in Spagna e Gerusalemme). Il percorso cominciato dalla provincia di Foggia e da Pugliapromozione punta a fare della Capitanata la prima propaggine a Sud della via sacra, l’itinerario storico-culturale riconosciuto nel ’94 dal Consiglio d’Europa, che oggi si ferma a Roma terminale storico-monumentale di un viaggio attraverso i popoli che non può fermarsi nella città eterna. La candidatura presentata dalla Puglia è ambiziosa e ricca di suggestione, guarda dritto al business perché di questo si tratta: la Galizia, regione di Santiago, è diventata una delle aree più prospere della Spagna da quando è meta di pellegrini da tutto il mondo. Lo stesso può accadere per i luoghi percorsi nell’antichità dalla via Francigena attraverso i sentieri battuti e ancor oggi individuabili lungo le mulattiere di campagna che si biforcano a Troia ed a Monte Sant’Angelo.

 

Tutto nasce dal protocollo d’intesa firmato dalla Provincia di Foggia, auspice l’assessore allo Sviluppo economico Pasquale Pazienza, con 22 comuni della Capitanata che con quella firma si sono impegnati a mettere in atto il rigido disciplinare richiesto per il riconoscimento.

Il piano passa attraverso il progetto di Eccellenza turistica dei Monti dauni avviato da Pugliapromozione (l’agenzia turistica dell’assessorato regionale) lo scorso 5 novembre e che coinvolge i comuni, i tour operator, gli operatori culturali locali in un piano di riorganizzazione dei servizi e della ricettività alberghiera mai visto prima.

Il battesimo a questo processo di sviluppo è stato dato da Penelope Denu, direttrice dell’Istituto europeo degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa e segretario esecutivo dell’Accordo parziale allargato sugli itinerari culturali, a Foggia alla Borsa internazionale del turismo religioso che si è tenuta lo scorso ottobre. Il momento può essere propizio: nel 2014, infatti, è prevista la revisione degli itinerari storico-culturali della Via Francigena e la Capitanata con il suo patrimonio non trascurabile (la Grotta dell’Arcangelo a Monte Sant’Angelo meta di papi nell’antichità è la punta di diamante) potrebbe entrarvi a pieno titolo. Ma Penelope Denu, donna di ferro, ha già lasciato intendere che non farà sconti: “Il Consiglio d’Europa - ha dichiarato - guarda con favore a tutte le iniziative che possono concorrere all’obiettivo di valorizzare e promuovere nella loro interezza questa importante mappa della identità europea. Ma devono essere percorsi di condivisione e di scambio fruibili da tutti i cittadini, o almeno dalla stragrande maggioranza di essi”.

Massimo Levantaci

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