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Il metano è il futuro dell’auto. Sarà il carburante di transizione

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Mobilità – Il mercato è in forte espansione in attesa di una soluzione di lungo periodo.

 

Sarà il carburante di domani? Il metano per autotrazione, secondo uno studio dell’istituto di ricerca americano Pike Research (ripreso per l’Italia dall’Osservatorio Metanauto), entro il 2015 conoscerà un vero boom con una crescita di 17 milioni di veicoli circolanti nel mondo contro i 10 milioni di oggi. Le premesse di sono tutte: la crescita dal 2000 al 2009 è stata robusta pari al 28,8% con una forte incidenza soprattutto nei paesi asiatici e in Pakistan. L’Italia sembra seguire questa scia: con 628.624 veicoli e 738 stazioni è tra i paesi europei dai numeri più interessanti. La ricerca americana stima anche che sempre nel 2015, e per la prima volta in assoluto, le vendite annuali delle auto a metano supereranno i 3 milioni di esemplari. A spingere questa alimentazione saranno anche, se non soprattutto, le flotte statali ed aziendali.

L’Italia è già leader europea quanto al parco circolante di veicoli alimentati a metano. Il nostro Paese dispone di un settore industriale legato al metano per autotrazione tra i più evoluti al mondo e con una spiccata tendenza all’esportazione. La crescita del resto in questi anni è stata continua ed esponenziale e segue un trend europeo. Ma se l’Europa accelera, in controtendenza appare invece il Nord America. Italia leader in Europa per auto circolanti.

In Italia ci sono un totale di 738 distributori di metano regolarmente aperti ed altri 275 in fase di realizzazione (22.400 i distributori benzina e diesel: il rapporto è di 30 a 1). Dal Libro Bianco sul Metano per Autotrazione 2009 leggiamo: “La rete di distribuzione attualmente disponibile è in espansione, ma non è sufficientemente capillare per favorire una forte affermazione dell’alimentazione a metano”. C’è dunque molto ancora da fare anche in Puglia dove sono 52 i distributori di metano 41 dei quali aperti.

La Fiat detiene sul nostro mercato la leadership. È il marchio che, nel 2009, ha registrato i valori più bassi nelle emissioni di CO2: 127,8 g/km. Nel 2009 FGA (Fiat Group Automobile) ha venduto circa 127.000 veicoli a metano in Europa, con una quota di Fiat dell’80% nelle vetture e 55% nei veicoli commerciali leggeri. Sono 55.346 le vetture immatricolate nei primi quattro mesi del 2010.

A livello ambientale, con riferimento ai principali inquinanti, quali il materiale particolato e l’anidride carbonica, il metano risulta avere, in generale, valori di emissione più bassi, grazie al modesto contenuto in carbonio e alla stabilità della sua molecola. Il metano può giocare un ruolo di primo piano come carburante di transizione verso soluzioni di lungo termine, quali il biogas e l’idrogeno. Statistiche e dati tecnici dimostrano che il timore delle esplosione dei serbatoi Gpl o bombole di metano installati sulle auto è praticamente infondato.

Tutti gli impianti a gas di nuova concezione, cioè a partire dal 2001, sono dotati di tre valvole di sicurezza che ne garantiscono l’affidabilità e ne evitano l’esplosione in quanto permettono di far uscire il gas progressivamente in caso di innalzamenti improvvisi della pressione. Decine di crash e fire-test sono stati effettuati, in collaborazione anche con i vigili del fuoco, per verificare con le più sofisticate attrezzature l’efficienza e il grado di sicurezza di valvole e serbatoi.

MASSIMO LEVANTACI

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