You are here:

Odontoiatri cari e studi vuoti. Aumenta il “turismo dentario”

Email

Costi elevati – Siamo fra i Paesi con i prezzi più alti d’Europa, secondi solo all’Inghilterra.

Sindrome della poltrona vuota: un Italiano su tre ritarda o addirittura rinuncia del tutto ad una cura odontoiatrica perché non è in grado di sopportarne la spesa. Secondo un’indagine di Altroconsumo gli studi dentistici hanno le agende vuote, lavorano tre giorni su sei oppure solo il pomeriggio. Un dentista su due dichiara di aver subito una forte contrazione. Già due anni fa il numero di questi professionisti continuava a crescere del 4% mentre gli incassi diminuivano del 20. Nel 2009 ha disertato la poltrona un milione di pazienti, ossia un Italiano su cinque, con un calo medio del 7% negli ambulatori privati.

Secondo i dati Censis, è scesa a 476 euro, a fronte dei 740 prevista annualmente, la spesa media per il dentista. Si trova quindi a fare i conti con una concorrenza spietata, quella che per decenni è stata considerata una professione d’oro in Italia, secondo Paese europeo più caro per le tariffe odontoiatriche.

Nel 2007 il quotidiano inglese The Indipendent ha pubblicato un articolo con i risultati di una ricerca realizzata dall’Università di Rotterdam sul costo dei dentisti di nove paesi dell’Unione Europea. È emerso che a Londra l’otturazione di un molare costa in media 156 euro, mentre nel Belpaese si spendono 135 euro contro i 67 in Germania, 64 in Olanda e 46 in Francia.

Curare una carie in Ungheria costa appena 8 euro. Differenze di prezzo che secondo i ricercatori non dipendono dal costo dei materiali o delle radiografie, ma esclusivamente dalla manodopera del dentista. Cresce così il fenomeno del cosiddetto “turismo dentario”. Vitaldent ne è un esempio. Si tratta di una catena di franchising a capitale spagnolo che ha già aperto un centinaio di cliniche in Croazia, Serbia, Albania, Romania e Ungheria, supportata da un’agenzia viaggi, specializzata in turismo odontoiatrico dell’Est.

Una terapia di riabilitazione su sei o sette denti che in Italia può costare 15-20 mila euro, nei Paesi a nuova vocazione odontoiatrica comporta una spesa molto più contenuta. Parliamo di quasi la metà: 5-6 mila euro con tempi di cura compressi al massimo in una settimana. Viaggi che ogni anno riguardano 20 mila Italiani, che ottengono così risparmi del 50 e 60 per cento, spesso però a scapito della qualità dell’offerta.

Nica Ruggiero

Commenti  

 
+1 #1 Carmelito 2010-12-04 07:13
Ciao sono Franco e sinceramente mi sono curato i denti presso la clinica parthner della valentinimedica ltravel,tutti professionisti seri,che devo dire le piu' moderne attrezzature e i migliori prodotti da preventivo mai trovati insieme in Italia.
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna