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Popolo di “golosoni” il gelato non si tocca

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Un piccolo bene di lusso che non è stato intaccato dalla crisi.

Italiani? Popolo di golosoni. Come dire in tempi di crisi: toglietemi tutto, ma non il mio gelato. Un piccolo lusso al quale proprio non si rinuncia. Tra le nuove tendenze dell’attuale mercato, segnato da recenti difficoltà economiche dovute alla crisi finanziaria, una delle più evidenti è quella del lusso accessibile che condiziona, in modo apparentemente irrazionale, il comportamento del consumatore. Disposto a spendere cifre considerevoli per determinati beni ritenuti importanti a livello emotivo, va alla ricerca dell’affare.

Il consumatore medio non riesce più a restare dentro i confini del proprio segmento comportandosi in modo atipico nell’approccio all’acquisto e con motivazioni completamente differenti. Consumatori così, sono sempre più numerosi e sono disposti a sovrainvestire in prodotti dai superiori benefici funzionali ed emotivi. Dall’altra parte, le aziende alle prese con consumatori esigenti, hanno già iniziato un percorso di marketing innovativo, ottenendo successo e utili.

Per questo motivo, le aziende del settore alimentare concentrano strategicamente i nuovi lanci puntando al segmento premium e proponendo il gelato come prodotto da gustare durante tutto l’anno. A confermarlo sono i dati elaborati della società di ricerche Mintel Global Market Navigator, che rivela che a livello globale le linee di fascia più alta hanno pesato per il 9% nei lanci di prodotti a base di gelato negli ultimi sei mesi, rispetto al 4% di lanci di prodotti di fascia più economica.

Le aziende e i distributori di gelati che si sono distinti hanno applicato strategie di marketing per ampliare le vendite ed espandere l’offerta di prodotti in segmenti di mercato nuovi e privi di concorrenza. I prodotti vengono creati su misura del cliente che tende ad acquistare un lusso accessibile: il gelato premium appunto. Prodotti come Latte Perugina (il gelato di Nestlè) o la gamma di gelati monoporzione di Antica Gelateria del Corso, i tre coni Prestige di Sanson e le confezioni in vetro di Carte d’Or, confermano la tendenza.

I produttori hanno capito che il gelato non è più solo un piacere occasionale, ma assume identità quando genera una tendenza. Si creano così spot pubblicitari, non più solo su ragazzini e ambientazioni estive, ma su richiami alla sensualità, al lusso e al life style, elementi non più inerenti alla stagionalità del prodotto.

Alice Milia

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