You are here:

Bolzano la città più cara, Bari tra le “economiche”

Email

L’esito della ricerca di Istat, Unioncamere e Istituto Tagliacarne.

L’Istat in collaborazione con l’Unioncamere e l’Istituto Guglielmo Tagliacarne ha presentato i risultati della ricerca sui differenziali nei livelli dei prezzi al consumo tra i comuni italiani capoluogo di regione, basato sulla metodologia delle parità di potere d’acquisto.

Per calcolare la parità del potere d’acquisto sono stati individuati quei prodotti che costituiscono la spesa e quindi i consumi delle famiglie italiane: generi alimentari, bevande e tabacchi; abbigliamento e calzature; abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili; mobili, articoli e servizi per la casa; servizi sanitari e spese per la salute; trasporti e comunicazioni; istruzione, servizi ricettivi e ricreativi; altri beni e servizi. Le differenze, nei livelli dei prezzi al consumo tra le diverse città italiane, nel 2009 risultano non trascurabili.

In generale si può affermare che i prezzi registrati nelle città settentrionali sono superiori a quelli dei capoluoghi del Centro e soprattutto del Mezzogiorno d’Italia. La città più cara è Bolzano (105,6) e quella meno cara è Napoli (93,8); nel complesso la dispersione del livello dei prezzi nelle diverse città intorno alla media nazionale è del 3,7 per cento. Come città più care rispetto alla media nazionale, dopo Bolzano (prezzi superiori del 5,6 per cento rispetto al livello medio nazionale posto a 100) si trovano Bologna (più 4,9 per cento) e Milano (più 4,7 per cento); mentre per quelle meno care, dopo Napoli (prezzi inferiori alla media del 6,2 per cento) compaiono Campobasso (meno 5,8 per cento) e Potenza (meno 5,3 per cento). La Capitale si attesta a livello nazionale mentre Bari è a meno 3,9 per cento.

Analizzando le parità di potere d’acquisto calcolate per i diversi raggruppamenti di spesa emergono due gruppi di città, caratterizzati da prezzi sistematicamente più alti (o più bassi) rispetto alla media nazionale per tutti gli aggregati di spesa considerati: quelle che evidenziano livelli dei prezzi superiori alla media nazionale in tutti i raggruppamenti di spesa sono Bolzano, Milano e Genova. I capoluoghi che registrano livelli dei prezzi sistematicamente inferiori a quelli medi nazionali sono Palermo, Potenza e Campobasso.

Tutte le città che fanno parte del gruppo di quelle sistematicamente più care sono situate nell’Italia settentrionale; tutte quelle del gruppo delle città persistentemente meno care nel meridione della penisola.

Santa Colella

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna