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Sedit e Gazzetta dell’Economia ecco cosa c’è dietro le “quinte”

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Una interessante tesi di laurea della dottoressa Macchia sul nostro gruppo. La storica persistenza del divario tra Meridione e Centro-Nord Italia non deve far dimenticare il diffuso stock di capitale industriale localizzato nelle regioni del Sud.

La Puglia, soprattutto, è diventata, ormai da alcuni decenni, uno dei punti di forza del sistema industriale non solo delle regioni meridionali, ma dell’intero Paese e del più vasto bacino del Mediterraneo. Questa robusta base industriale, diffusa su tutto il territorio, ha finito con l’imporre a imprenditori, manager, tecnici, studiosi e a tutte le Istituzioni, l’elaborazione di progetti, programmi, iniziative, finalizzati al suo rilancio competitivo. In particolare, l’industria della carta stampata, dei quotidiani e dell’editoria libraria è presente nel Sud Italia con testate, redazioni e stabilimenti tipografici di varie dimensioni.

L’indagine è stata rivolta, quindi, all’analisi di una realtà industriale vincente, quella del gruppo editoriale SEDIT e del suo primo prodotto editoriale, La Gazzetta dell’Economia.

Si è sottolineato come l’efficienza e la costante attenzione dell’azienda abbiano condotto ad un continuo interesse verso le tecnologie di costruzione e ad investire verso i più innovativi impianti di stampa.

Il lavoro di tesi, dunque, si è aperto con un excursus circa la storia dell’editoria, approfondimento necessario alla completa comprensione dello stato attuale del mondo editoriale, focalizzando l’attenzione sulle ragioni che determinarono la nascita dei nuovi “imprenditori” dell’editoria. “La storia della cultura non si fa senza fare la storia dell’editoria”: le parole del filosofo Eugenio Garin, animatore di diverse esperienze dell’editoria italiana, sottolineano perfettamente la centralità e i condizionamenti di questa materia nella cultura del nostro Paese.

È, infatti, nei decenni subito precedenti l’Unità d’Italia che il binomio tipografo-editore, ben rappresentato dal grande Aldo Manuzio, torna alla ribalta. Self-made man il nuovo editore è dotato di forte senso pratico e fiuto per gli affari. È la nascita dell’editore moderno.

La seconda parte dell’elaborato ha riguardato, invece, la descrizione della storia urbanistica dello stabilimento SEDIT e delle tecniche di costruzione adoperate, con relativa planimetria; degli standard qualitativi; del numero dei dipendenti e qualifiche dei lavoratori; del ciclo produttivo e delle tipologie di stampa e di impianti, con particolar riguardo alla stampa digitale e al recente fenomeno del print-on-demand.

La SEDIT Srl nasce nel 1987 per opera di Giacomo Gorjux, discendente di una prestigiosa famiglia di giornalisti, con la mission di diventare un polo industriale specializzato nella stampa di quotidiani nel Sud Italia.

Forte di una capacità gestionale e produttiva notevole, SEDIT si rivolge al mercato grafico-editoriale, offrendo una gamma globale di servizi, la più alta qualità possibile e l’efficienza dell’industria dei quotidiani.

Situata nell’area industriale di Bari, l’azienda stampa, per il gruppo RCS Editori, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, oltre che ad altre testate quotidiane e periodici assimilabili e, dal 2000, anche il Corriere del Mezzogiorno – Edizione Puglia; il Corriere del Mezzogiorno Economia – Edizione Puglia e Campania; i free press City Bari, City Napoli e Leggo Bari.

SEDIT realizza, inoltre, un’attività editoriale in proprio oltre che con il settimanale La Gazzetta dell’Economia, con i quotidiani EPolis Bari e Primapagina, per la provincia di Barletta – Andria – Trani. SEDIT compie i suoi primi passi nel mondo della stampa editoriale su una rotativa Solna D28, stampando proprio le testate del Gruppo RCS Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport. L’efficienza e l’affidabilità che ne connotano subito l’attività sfociano in un primo e significativo ampliamento dello stabilimento.

Nel 1992 vengono realizzate strutture per ospitare nuovi macchinari, raddoppiate le linee di spedizione ed ampliata l’area per il deposito di carta. Nel 2001 si costruisce un terzo lotto per ospitare la Cromoman 50, che aumenta sensibilmente le qualità e potenzialità di stampa e colore. Arriva, inoltre, un nuovo impianto di spedizioni per la Ferag, che consente l’applicazione di MemoStick pubblicitari sulle prime pagine dei quotidiani del Gruppo RCS.

Nel 2005 entra in produzione una nuova rotativa KBA Commander per la stampa di giornali full color fino a 96 pagine. In quegli stessi anni nasce la Divisione Officine Digitali con una Kodak Nexpress 2100 in grado di stampare su qualsiasi tipo di carta e su materiali speciali.

Nel 2006 iniziano gli investimenti per tutta la stampa in piano e la linea di allestimento per la produzione di libri, integrando le macchine di grande formato con una serie di tecnologie digitali. Tutto questo avviene espandendo l’originario stabilimento con l’acquisizione di un contiguo opificio industriale e di un impianto già operativo nel settore della stampa.

Nel corso degli anni, quindi, con l’ampliarsi della gamma di prodotti, l’azienda ha integrato e differenziato la produzione con diverse tecnologie, dalle nuove rotative, alle macchine per la stampa digitale, a quelle per la stampa offset piana. L’attività editoriale resta, comunque, la principale vocazione della SEDIT.

SEDIT ha concretizzato questa vocazione ed implementato la produzione di libri, stampando anche quelli editi Laterza, dando vita ad una realtà industriale che le consente di soddisfare le esigenze produttive e qualitative di tutti i settori dell’editoria.

Inoltre, la necessità di garantire agli editori un prodotto non solo di grande qualità nella stampa, ma anche rifinito e pronto per la distribuzione, ha indotto l’azienda a dotarsi di quelle tecnologie che le consentono di realizzare ogni possibile allestimento.

Si è data, poi, importanza alla formazione continua del personale, con l’obiettivo di anticipare le richieste del mercato, con uno staff che rappresenta la componente dinamica ed il valore aggiunto dell’azienda.

Una sezione specifica dell’elaborato è stata completamente dedicata al primo esperimento editoriale SEDIT, ovvero, alla nascita e diffusione della Gazzetta dell’Economia e al complesso settore del giornalismo economico.

Il periodico economico nasce nel 1995 con la volontà di promuovere non solo fatti di natura economica in Puglia e Basilicata, ma anche imprese, talenti ed esperienze di marketing territoriale, ponendosi come punto di riferimento per tutti quegli operatori attenti alle politiche economiche: gli imprenditori, le Pubbliche Amministrazioni, le Università.

Il giornale tratta in modo chiaro e completo i temi di maggiore attualità: marketing e media, lavoro, stili di vita, agroalimentare, turismo, ambiente, sanità, nuove tecnologie.

Il giornalismo economico assume, come in questo caso, il ruolo sociale dell’informatore, non solo per i tecnici del settore, ma anche per il lettore medio. È innegabile, poi, che il modo in cui oggi si fa informazione sia mutato.

Le nuove tecnologie, i nuovi modelli psicologici alla base della comunicazione hanno cambiato il mondo sociale che ci circonda. Uno dei campi in cui questo si dimostra più vero è sicuramente quello che riguarda l’economia: non solo perché oggi questa disciplina regola i meccanismi mondiali, ma anche perché è venuta a convergere con le nuove tecnologie multimediali, che l’hanno trasformata in “economia digitale”.

L’ottica nella quale vuole muoversi il giornale è, dunque, quella di unire due elementi: l’informazione e lo strumento di servizio. L’informazione sul fronte non solo strettamente economico, ma anche su quello più ampio delle trasformazioni sociali, dei temi che riguardano la vita quotidiana delle famiglie e la gestione delle imprese con argomenti non solo fiscali e normativi, ma anche finanziari e manageriali.

L’esempio di SEDIT è, quindi, testimonianza autentica di come anche nelle regioni meridionali vi siano imprenditori capaci di investire in tecnologie, risorse umane e progettualità al fine di affermarsi come player ad alto livello.

CURRICULUM

Anna Maria Macchia, 26 anni, di Grumo Appula (Ba), già laureata in Lettere, ha da poco conseguito con lode la laurea magistrale in Beni Archivistici e Librari presso l’Università “Aldo Moro” di Bari, discutendo una tesi in Storia dell’industria editoriale contemporanea dal titolo “Storia di un’industria editoriale: il caso Sedit”. Ha intrapreso un’esperienza lavorativa presso un noto quotidiano.

Commenti  

 
0 #1 Geraldo 2017-05-24 06:34
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