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Petruzzelli come sfida economica

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L’analisi – Dalla ricostruzione del Teatro all’obiettivo di Bari Capitale della Cultura 2019.

 

L’economia e i sistemi economici operano in contesti culturali, ma anche la cultura opera in un contesto economico. In questo senso, l’economia della cultura è utile per affrontare problemi istituzionali, gestionali, finanziari, in un contesto di vincoli di bilancio sempre più forti e di contemporanea crescente domanda di qualità della vita e di attività legate al tempo libero.

Nella mia tesi, prendo in analisi il contesto economico e culturale in cui opera il Teatro Petruzzelli di Bari: la nascita avventurosa, i grandi successi internazionali, l’incendio, l’incuria, i ritardi nella ricostruzione e le liti ereditarie. Ma il focus della tesi è centrato sul fatto che la Fondazione è entrata nell’esclusivo club delle fondazioni lirico sinfoniche italiane, una cerchia composta da soli quattordici organismi.

Da principio, la tesi analizza da un punto di vista esclusivamente economico, il tema della ricostruzione con fondi pubblici. Come è noto, nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 1991 il teatro fu completamente distrutto da un incendio doloso. Il Petruzzelli, ricostruito nel 2008 successivamente con soldi pubblici per un importo di circa 50 milioni di euro è stato riconsegnato al Comune di Bari il 7 settembre del 2009.

Secondariamente, analizzo la fondazione Lirico Sinfonica, riconosciuta come l’unico soggetto in grado di assumere la gestione, la manutenzione e l’assicurazione del Teatro Petruzzelli. La fondazione Petruzzelli ha adottato, un modello gerarchico-funzionale, data l’omogeneità del processo produttivo e le dimensioni contenute, paragonabili in molti casi a quelle di un’azienda di medie dimensioni. Tale forma offre vantaggi come: la specializzazione, ossia la competenza tecnica sulla base di un principio di divisione del lavoro orizzontale e l’efficienza dovuta al più elevato utilizzo delle economie di scala, al maggior grado di impiego delle risorse e al raggiungimento di economie di specializzazione.

Il decreto legislativo n. 134 del 1998 applicato al Petruzzelli, ha come principale obbiettivo quello di rendere efficace ed efficiente la gestione dello stesso, attraverso la partecipazione di privati al finanziamento ed ai processi decisionali della lirica. Le attività della Fondazione sono caratterizzate da elevati costi di struttura che devono essere necessariamente riconciliati con i criteri di economicità, indispensabili per mantenere in vita questi enti.

A tal proposito alla fine degli anni ‘60 gli economisti Baumol e Bowen rilevarono come, a differenza di altri settori economici, lo spettacolo dal vivo sia poco sensibile al progresso tecnologico e agli aumenti di produttività che esso comporta, rendendo perciò indispensabile il contributo pubblico. Attualmente (al momento della consegna della tesi) il contributo che il governo erogava al Petruzzelli era inferiore a quanto calcolato nel bilancio di previsione: da 8 scendeva a 5,9 milioni. La Regione, riusciva invece a investire altri 500 mila euro, ma restava “ indietro” sempre rispetto alla previsione di un altro mezzo milione. Al termine dell’analisi: economia, gestione, produzione ho infine operato una analisi di scenario.

La città di Bari, che ambisce al ruolo di Capitale Europea della Cultura 2019, ha nel Petruzzelli il simbolo di questa ambizione. Inoltre la (ri)costruzione di un politeama di queste dimensioni dovrà essere prodromico per un rilancio economico e culturale della città, diventando fulcro della nuova produzione culturale e creativa come punto di riferimento per la Puglia e le regioni vicine. Al fine di identificare le potenzialità economiche del teatro, ho effettuato un’analisi s.w.o.t evidenziando tutti i suoi punti di forza, individuando i punti di debolezza, identificando le opportunità presentate dal mercato in cui esso opera e analizzando le minacce dei concorrenti potenziali. Tra i principali punti di forza ho potuto determinare: innanzi tutto le interdipendenze tra le varie attività, la sua unicità, l’importanza culturale ed artistica che ha per la popolazione di Bari ed infine il rilevante prestigio storico. Tra le debolezze invece troviamo: i costi elevati per l’attività culturale interrotta da tempo, l’economicità di un teatro di “provincia”, l’assenza o l’ “esclusione” dei soci privati, la riduzione dei fondi per la lirica. Tra le opportunità invece troviamo: incremento dei posti di lavoro, creazione di bar ristoranti accanto al teatro, marketing del territorio, incremento dei flussi turistici, entrata di nuovi soci, attività di sponsorizzazione, coproduzione con istituzioni. Infine tra le minacce, identifichiamo: teatri concorrenti, produttori di beni sostitutivi, l’ulteriore riduzione del Fus,le conflittualità sulla proprietà e il contenzioso.

In termini di analisi di impatto, ho infine effettuato una analisi empirica: la riapertura del teatro Petruzzelli ha aumentato lo sviluppo di alberghi, ristoranti e bar accanto al teatro, scatenando cosi un forte indotto economico per il paese ed incrementando notevolmente il flusso turistico oltre che il tasso di occupazione dei cittadini baresi. Per poter spiegare in maniera più dettagliata questo concetto, ho analizzato in maniera più specifica il settore ricettivo, identificando quindi come il Bifest (Edizione 1 dopo l’anno Zero) che ha contribuito ad aumentare il numero di pernottamenti e di prenotazioni negli hotel in prossimità del Petruzzelli e quindi, ad incrementare oltre che la loro capacità produttiva anche quella economica. Analizzando i dati registrati direttamente dall’ufficio ospitalità del Bifest si è potuto constatare che il numero di presenze sono tutte provenienti da fuori regione, relative alle persone direttamente ospitate dal Festival, a questa si aggiungono anche un numero di persone che per proprio conto hanno effettuato la prenotazione alberghiera, usufruendo delle convenzioni in essere con gli hotel.

I numeri però, non sono così significativi, pur operando in un contesto altamente competitivo e in un mese “anomalo” come Gennaio, il BiFest è ancora lontano da essere un festival di rilievo nazionale. Ciò nonostante, rappresenta di interesse assoluto la possibilità di costruire un network stabile tra cinema e teatro, nell’ottica della costruzione di un cluster creativo e culturale.

Da ultimo ho analizzato il sistema competitivo: il principale concorrente del teatro è il Politeama di Lecce in quanto condivide un bacino d’utenza in parte comune. Il sistema competitivo del Petruzzelli presenta aspetti critici ravvisabili nei cambiamenti delle proposte del pubblico e nella crescente varietà di proposte di entertaiment e quindi di prodotti sostitutivi. Di qui nasce la scelta e la necessità di offrire un cartellone il più possibile vasto e articolato fra tradizione e innovazione e la volontà di co-produrre con prestigiose istituzioni. Dall’indagine economica e culturale effettuata al teatro lirico sinfonico il Petruzzelli, si evince che nonostante la sua maestosa notorietà esso presenta però dei problemi di rilevante importanza, la riduzione del contributo che il governo eroga al Petruzzelli, genera intrinsecamente un inefficacia gestionale del teatro, questo determina una situazione di disagio complessivo non solo per il Petruzzelli, ma anche per le altre fondazioni lirico sinfoniche, in quanto la tanto ricercata autonomia della Lirica italiana dal sostegno pubblico, non si è realizzata, la stretta dipendenza ai contributi statali impedisce al Petruzzelli di poter diversificare maggiormente il proprio sistema di offerta, creando cosi delle solide barriere nel percorso di sviluppo di un posizionamento strategico ma anche competitivo del teatro. In conclusione come afferma Fabiana Sciarelli nel libro la gestione del teatro un evento sospeso tra l’apollineo e il dionisiaco: “Si ripresenta cosi il conflitto tra il razionale e l’irrazionale, tra l’ordine e il caos, tra Apollo e Dioniso, tra il management e il teatro”.

CURRICULUM

Mariangela Carelli, 22 anni, di Bisceglie, ho conseguito a Casamassima presso l’università LUM, la laurea triennale in economia e organizzazione
aziendale. Ho discusso la tesi in economia e sviluppo dell’arte del cinema e della cultura, intitolata: “La rinascita del teatro Petruzzelli tra economia e cultura”. Attualmente ho intrapreso il corso di specializzazione in International Management.

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