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Il cinema? È un’arte che vive se c’è un processo industriale

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Il settore, dall’alto potenziale economico, in Puglia ha bisogno di risorse e formazione.

“Il cinema è un’arte applicata all’industria. Senza industria non potrebbe vivere, così come non potrebbe vivere senza tecnologie e senza una distribuzione efficace.”

Il Cinema è un’arte che si innerva su un processo industriale e quindi ha bisogno di capitali, inoltre è un prodotto costosissimo che richiede l’impegno di risorse ingenti e ad altissimo rischio avendo di fronte un pubblico, un consumatore, i cui comportamenti sono difficili da prevedere. Da qui nasce l’esigenza che l’autore cinematografico medi se stesso con le coscienze del produttore e di tutti gli altri soggetti della produzione. “Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione!” questa espressione sembra racchiudere in poche parole la figura del regista, autore e responsabile di un processo produttivo a cui deve aggiungere una straordinaria sensibilità culturale e capacità di rapportarsi con le professionalità e le emotività dei tecnici e degli attori. Tutto ciò non sminuisce l’arte del Cinema, ma anzi la arricchisce con la sua complessità che le deriva dal doversi innervare con un processo e metodologie industriali e con le esigenze di chi vi investe risorse finanziarie.

Il film è un bene commerciale che deve essere distribuito e venduto su un mercato. Il mercato del cinema, come quello di qualsiasi impresa culturale, non è omogeneo e comprende vari attori: il mercato dei consumatori, quello della distribuzione, la concorrenza e lo Stato.

La filiera cinematografica comprende tre fasi, la prima è quella della produzione del film ed è mirata alla realizzazione della prima copia, detta master. Questa fase è composta da quattro sottofasi: sviluppo, pre-produzione, riprese e post-produzione. Lo sviluppo è la fase iniziale della produzione,in cui è necessario che il produttore acquisisca i diritti di sfruttamento economico della proprietà dell’opera letteraria che vorrà sceneggiare per poi tradurre in film. Nella fase di pre-produzione, il produttore cerca le risorse fondamentali per realizzare il progetto: le risorse finanziare e le risorse creative.

La fase delle ripresa è quella in cui tutti i diversi input creativi e tecnici devono collaborare al meglio delle loro possibilità per garantire un risultato ottimale. Il regista in questo momento detiene il potere. La postproduzione rappresenta l’ultima fase della produzione in cui si procede al montaggio delle scene girate, all’inserimento della colonna sonora e al missaggio, alla realizzazione e all’aggiunta degli effetti speciali.

La seconda fase della filiera è quella della distribuzione in cui si provvede alla duplicazione del master al fine di ottenere il giusto numero di copie da inviare alle sale cinematografiche, ad approntare le politiche di marketing atte a promuovere nel migliore dei modi possibili la pellicola presso il pubblico e a ripartire gli incassi tra chi ha collaborato alla realizzazione del film.

Il sistema distributivo sta vivendo oggi una profonda trasformazione, dovuta al fatto che il film non può più essere considerato esclusivamente un prodotto per la sala cinematografica. Per cui la terza fase della filiera produttiva comprende l’esercizio, ma anche tutti quegli altri mercati di sbocco detti secondari, che garantiscono incassi maggiori rispetto a quanto registrato in sala.

L’industria cinematografica necessita di finanziamenti. In Puglia con delibera 2010/00009 la Giunta regionale approva il “Piano annuale delle attività di spettacolo 2010” che promuove interventi a sostegno in favore dei soggetti privati iscritti all’Albo regionale dello spettacolo; progetti di attività triennale presentati da soggetti iscritti all’Albo Regionale, da attuarsi in regime di convenzione; progetti presentati da Enti Locali e Soggetti Pubblici e progetti presentati da soggetti privati; “Valorizzazione delle eccellenze, delle rassegne e dei festival musicali”. La spesa complessiva del Piano Regionale dello Spettacolo per il 2010 risulta essere di 7.390.414,66, con la seguente copertura finanziaria:

a) “Fondo Unico Regionale dello Spettacolo – 3.200.000,00 €;
b) “FESR – per 4.190.414,66 €.

Gli interventi finanziati attraverso il FURS sono, complessivamente 189, di questi circa il 18% è destinato al cinema, in particolare 28 interventi destinati al sostegno di attività di strutture iscritte all’Albo regionale dello spettacolo, e 7 ad attività in promozione diretta organizzate da soggetti privi dell’iscrizione all’albo.

Nell’interesse del settore cinematografico, il programma intende consolidare la domanda di spettacolo; stimolare nuove fasce di pubblico con particolare riferimento ai territori che presentano bassi indici nel rapporto domanda/residenti ed alle nuove generazioni, attraverso il coinvolgimento diretto del mondo della scuola; sostenere il piccolo esercizio cinematografico e le sale d’essai, specialmente nei centri scarsamente dotati di istituzioni culturali; promuovere la costituzione di sale cinematografiche d’essai e di festival e rassegne anche in luoghi di particolare rilevanza storico-artistica-architettonica e nei centri di affluenza turistica; sostenere la produzione regionale con particolare riferimento al ricambio artistico ed organizzativo e la formazione delle competenze gestionali.

L’Apulia film commission è la commissione cinematografica pugliese, e nasce ufficialmente nel febbraio del 2007. Il suo fondo di dotazione è versato per il 100% dalla Regione Puglia che detiene così il controllo della Fondazione. In generale i quattro ruoli principali della Film Commission e che costituiscono la sua ragion d’essere sono:

Promozione: è l’attività principale in termini di marketing territoriale. Nelle commission prende forma una vera e propria vendita del territorio, confezionato come prodotto usufruibile da parte delle produzioni, con caratteristiche simili a quelle che il mix di marketing classico prevede per i tradizionali prodotti e servizi.

Assistenza: è l’attività più specifica delle commissioni e consiste, in gradi diversi nella ottimizzazione della fruizione del territorio, in tutte le sue componenti, da parte delle produzioni che decidono di utilizzarlo per le riprese. Si va dalla assistenza nella prima fase dello scouting e della individuazione delle location alla creazione di sportelli unici per il rilascio di permessi, a tutte l’attività di liaison con le varie entità i istituzioni locali durante le fasi di pre-produzione e di produzione.

Formazione: la Film Commission opera nell’ambito della formazione e dell’aggiornamento dei professionisti locali del settore audiovisivo, considerati elemento decisivo in termini di competitività del territorio. Le attività di formazione si esplicano in corsi professionali, seminari e workshop.

Valorizzazione delle professionalità locali.

Dal 2007 l’Apulia Film commission si occupa di promuovere in tutto il mondo le straordinarie location che la Puglia offre, anche grazie alla nascita dei cineporti pugliesi. I cineporti sono business center interamente dedicate al cinema e alle arti visive, produzioni, maestranze e artisti. I Cineporti pugliesi, quello di Bari e quello di Lecce, sono nati per promuovere e valorizzare il cinema in Puglia,emblemi di un sud che vuole riscattarsi. Obiettivo è quello di trasformare il cineporto in una cittadella del dialogo aperta 365 giorni l’anno. Sono sedi in cui preparare un film: direttori di produzione e organizzatori generali, insieme al loro staff di produzione, vi trovano comodi uffici con postazioni disponibili, connessioni wi-fi, telefoniche e fax. Oltre che ogni comfort per depositare in sicurezza materiali, attrezzature, per parcheggiare camion, mezzi di scena. Per realizzare casting e prove d’attore. Per svolgere ogni riunione in un ambiente confortevole e accogliente, come solo la Puglia sa essere. I cineporti nascono, in pratica, per garantire alle case di produzione luoghi sia in interno che in esterno utili alle riprese, gli studios infatti verranno realizzati in seguito. Inoltre, si tratta di luoghi dedicati anche alle premiére e alle conferenze stampa dei film, oltre che discutere di cinema, lavorandoci, interagendo con produzioni locali ed estere, una vera e propria Casa del Cinema.

È importante osservare come oggi, al cinema pugliese, vengano riconosciute sceneggiature solide, accompagnate dalla costante crescita di una nuova leva di ottimi interpreti. Si sta inoltre assistendo alla nascita di una generazione di giovani produttori, capaci e desiderosi di misurarsi con il mercato anche internazionale. Questi fattori indicano come il nostro cinema stia attraversando un momento di transizione, di crescita e di ricerca di nuovi linguaggi espressivi, di nuove tecnologie, di nuove concezioni del rapporto con il pubblico e con la distribuzione, infine di nuovi e più efficaci modelli produttivi.

Il cinema è sicuramente, e lo sarà sempre più, una grande risorsa per questa regione ricca di “location” e come tale non ci si può in alcun modo permettere di lasciarsi fuggire alcuna opportunità ad esso legata; certamente gli ostacoli ci sono e non sono pochi, ma potrebbero essere facilmente valicati attraverso efficaci iniziative, ingenti risorse e adeguata formazione nazionale e, soprattutto, internazionale.

CURRICULUM

Monica Gigante, 22 anni di Putignano (Bari), si è laureata in Economia e organizzazione aziendale all’università Lum Jean Monnet, discutendo una tesi in Economia dell’arte e della cultura dal titolo “L’economia del cinema nella regione. Il caso Puglia”. Attualmente è iscritta al primo anno di specialistica in International Management.

Commenti  

 
+1 #1 Misery 2012-10-09 18:51
che tristezza... copiare addirittura le dichiarazioni del maestro monicelli e le dispense di un illustre docente senza citare nè il grande artista nè il professore... desolante che dalle vostre parti non si utilizzino applicazioni in grado di verificare all'istante i contenuti 'rubati'. senza pudore.
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