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Software open source e tecnologie per la gestione delle risorse umane

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Aziende – Si va verso l’E-HRM, ovvero l’Eletronic Human Resources Management.

Il termine risorse umane è usato nel linguaggio economico-aziendale per individuare il personale che lavora in azienda ed in modo particolare, il personale dipendente. Spesso viene affiancato dall’attributo “valore”, in modo da creare un’espressione che sottolinei i concetti di capitale, professionalità e competenza. L’uso dell’espressione “valore delle risorse umane” è teso ad evidenziare l’importanza di questa risorsa nell’ambitodell’azienda: il valore umano spesso costituisce un vantaggio competitivo non solo per la singola azienda, ma per l’intero sistema economico.

Nella letteratura, non mancano esempi che affermino il concetto che il patrimonio più importante per un’azienda è rappresentato dalla risorsa umana. Jim Collins, illustre studioso di management, nel testo Good to Great evidenzia il ruolo centrale della risorsa uomo in un complesso aziendale: “Le persone non sono il vostro patrimonio più prezioso; le persone giuste sono il vostro patrimonio più prezioso”. Nel tempo, si è accresciuta notevolmente la complessità aziendale e dei suoi processi di gestione per cause derivanti dall’aumento delle dimensioni medie aziendali, e per le conseguenze legate alla globalizzazione che hanno portato alla dislocazione di più sedi della stessa azienda su un vasto territorio.

In soccorso delle aziende, ed in particolar modo dei reparti che si occupano della gestione delle risorse umane, intervengono gli strumenti ICT. La classica gestione delle risorse umane si è trasformata in E-HRM: Electronic Human Resources Management. Assieme al mio relatore, Prof. Ing. Agostino Marengo, è stato definito l’obbiettivo cardine della tesi: studiare i processi aziendali di una realtà presente sul mercato e individuare degli strumenti software a supporto della gestione delle risorse umane. OselConsulting s.r.l., spin off dell’Università degli studi di Bari, azienda che si occupa di sistemi informativi e formazione a distanza, mi ha dato la possibilità di procedere con le mie ricerche, studiare concretamente una realtà aziendale e ha messo a mia disposizione competenze e strumenti per lo sviluppo e l’implementazione dei risultati della mia ricerca. Sono così entrato a far parte di uno specifico staff di progetto coinvolto nella riprogettazione dei processi di gestione delle risorse umane ed ho collaborato a stretto contatto con il Dott. Alessandro Pagano, mio referente aziendale e correlatore della tesi di laurea.

Inizio del percorso è stato lo studio e l’analisi della situazione aziendale esistente, per capirne la struttura, l’organigramma, le relazioni ed i processi di gestione interna. Nella prima fase, ho compiuto uno studio dello stato dell’arte, riguardo le soluzioni software esistenti sul mercato per l’E-HRM. Questo studio si è concentrato principalmente su software di natura open source, fondamentalmente per due ragioni:

1) l’azienda coinvolta nella riprogettazione fa dell’open source il suo core business sostenendone il trend positivo;
2) l’adozione e lo sviluppo di software a sorgente aperto genera innumerevoli vantaggi.

L’approccio Open Source rende il software particolarmente adattabile alle proprie esigenze, grazie alla possibilità di poter modificare il codice sorgente; inoltre uno dei punti di forza dei progetti open è, senza dubbio, la community di aziende, singoli sviluppatori ed utenti in grado di fornire assistenza qualificata per qualsiasi tipo di esigenza ed assicurare un processo di sviluppo dei progetti con elevati standard di qualità in tempi rapidi. L’analisi dello stato dell’arte ha evidenziato che vi è una larga offerta di software HRM sul mercato; era necessario dotarsi di una metodologia specifica e strumenti tecnici avanzati per l’analisi, la classificazione e l’individuazione della soluzione più aderente alle esigenze della realtà aziendale oggetto del caso di studio.

Per questo motivo, la metodologia utilizzata per la stima è stata riferita al modello GQM (Goal QuestionMetric), ampiamente utilizzato nell’ambito dello studio informatico dei software. Questa metodologia è stata introdotta da Victor Basili, (Università del Maryland) ed è stata utilizzata anche dai laboratori di ricerca della NASA. Essa si basa sull’individuazione di obbiettivi, ciascuno dei quali viene sviluppato attraverso una serie di question, a loro volta misurate utilizzando delle metriche che permettono di classificare i software selezionati in base ai parametri individuati che permetteranno la scelta del software più adatto alla realtà in cui implementarlo. Grazie al modello GQM ho individuato un software di natura open source perfettamente aderente alle esigenze della realtà aziendale esaminata. L’individuazione del software ha costituito la fase finale della ricerca e l’inizio della fase di studio funzionale del software e dei relativi processi da questo gestiti.

In seguito si è rivelato necessario verificare i risultati di questa ricerca effettuando un controllo di coerenza con quanto preventivato in fase di definizione degli obiettivi circa la riprogettazione informatica dei processi di gestione delle risorse umane. Per rendere il software perfettamente aderente alla realtà aziendale, in collaborazione con lo staff di sviluppo, ho dato direttive circa le modifiche funzionali necessarie ad un più corretto e adeguato funzionamento del software in relazione ai processi di gestione aziendale. Il lavoro è stato rivolto al miglioramento dell’interfaccia utente che è stata resa più user friendly, e all’adattamento dei processi software alla normativa vigente in materia retributiva e contributiva oltre alla personalizzazione funzionale. Questi adattamenti si sono resi necessari, poiché la community internazionale di sviluppo del software prescelto ha sede in India e quindi è stato coerentemente sviluppato in rispetto delle normative di quel paese.

In seguito alle personalizzazioni funzionali è stato così sviluppato un nuovo software, sempre rilasciato in licenza open source, come previsto dalla licenza GPL (General Public License), che ha preso il nome di Human. Lo step successivo è stato quello di implementare e far assorbire le nuove procedure informatizzate nel tessuto aziendale. Al termine di una riunione con i vertici aziendali, durante la quale è stato illustrato dettagliatamente il funzionamento del software E-HRM e la nuova metodologia attraverso cui dovevano essere gestite le risorse umane, ho ricevuto l’autorizzazione a procedere con l’implementazione dello stesso e con la successiva fase di formazione del personale.

L’implementazione è stata effettuata in due step: il primo è stato di tipo sistemistico, quindi ho installato l’E-HRM su un server, creando un database, che contenesse tutte le informazioni aziendali, soprattutto i dati personali di tutti i soggetti operanti all’interno dell’azienda. In seguito, è stata convocata una riunione, in cui è stata illustrata la riprogettazione dei processi, nonché il funzionamento del software, all’intero staff aziendale, in modo che prendessero confidenza con lo stesso e potessero avanzare eventuali dubbi, così da poter iniziare l’adozione delle nuove procedure in tempi rapidi. A tal proposito è stato redatto un manuale di utilizzo del software personalizzato a seconda dei ruoli aziendali.

A consuntivo, valutando l’impatto derivante dall’utilizzo del software nel contesto aziendale, si possono trarre ed evidenziare risultati particolarmente positivi. Si riscontra un forte risparmio economico per l’azienda, un grande apprezzamento da parte degli utenti ed un vantaggio in termini di facilità di gestione, coordinamento e controllo delle risorse umane. Il mio progetto di tesi è stato particolarmente apprezzato dall’azienda che mi ha proposto di continuare a collaborare, in qualità di esperto aziendale del software,che non è rimasto una mera implementazione nella singola azienda ma è diventato un prodotto presente sul mercato. Il progetto Human è attualmente in fase di sviluppo. Osel Consulting s.r.l. è intenzionata ad aprire una linea di ricerca e sviluppo per accrescere le funzionalità e le potenzialità del software spingendolo verso la gestione totale dei progetti in azienda e della formazione continua alla risorsa uomo.

CURRICULUM

Francesco Saverio Rizzi, 30 anni di Bari, ha conseguito ad ottobre 2010 la laurea quadriennale in Economia e Commercio. Attualmente è impiegato presso uno Spin-Off dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in qualità di instructional designer, per la creazione di corsi in elearning  riguardanti la consulenza professionale. Collabora in qualità di responsabile HRM software presso la stessa azienda.

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