You are here:

Le banche e i mercati esteri: il “sistema” cambia la rotta

Email

Internazionalizzazione – Il sostegno all’espansione delle imprese ha modificato l’organizzazione.

L’internazionalizzazione delle attività rappresenta nell’attuale contesto economico globalizzato una fondamentale modalità con cui l’impresa crea valore, remunera le risorse investite, estende il proprio vantaggio competitivo, accede a nuove opportunità e mezzi per la crescita. Nessuna impresa, di qualunque dimensione e settore di attività può così ritenersi esente da un coinvolgimento nei processi di internazionalizzazione. Oggi le imprese sono costrette a confrontarsi costantemente con forze che spingono nella direzione di una crescita internazionale. Nell’ambito dei servizi, recentemente hanno avuto grande sviluppo i processi di internazionalizzazione finanziaria. Negli anni più recenti, l’espansione all’estero si presenta come elemento delle più generali politiche di crescita delle banche e parte di scelte strategiche finalizzate a ricercare una coerenza tra dimensioni aziendali, mix produttivo e ampiezza dei mercati di riferimento. Obiettivo della tesi è stato quello di analizzare il fenomeno dell’internazionalizzazione bancaria, facendo emergere la multidimensionalità del fenomeno stesso che si esprime attraverso la pluralità delle definizioni, l’ampia articolazione dei fattori causali in grado di innescarlo e giustificarlo, la varietà delle strategie attuate dagli intermediari finanziari. Come realtà aziendale è stato esaminato il caso del gruppo Ubi Banca, focalizzando l’attenzione sui tratti aziendali delle strategie adottate in tema di espansione estera, mettendo in evidenza la peculiarità del gruppo, ossia quello di essere una realtà “glocal”.

Una... multinazionale

Negli ultimi anni, la banca sembra presentare sempre più le caratteristiche di una multinazionale che opera trasversalmente in più mercati. La tendenza all’internazionalizzazione dei sistemi bancari è aumentata considerevolmente in ambito italiano ed europeo a causa del processo di globalizzazione dei mercati e dell’esigenza degli intermediari finanziari di diversificare l’attività svolta sotto tutti i profili, compreso quello geografico. In questo scenario, anche gli enti creditizi italiani, che storicamente non si sono mai caratterizzati per una forte presenza nei paesi esteri, hanno intrapreso strategie volte all’espansione. Il sistema bancario italiano,infatti, fino alla metà degli anni ’90, si caratterizzava per l’elevata frammentazione degli operatori, una scarsa presenza di player esteri e un’operatività limitata al mercato domestico. Quest ultimo aspetto era giustificato da un sistema produttivo caratterizzato da piccole e medie imprese con una domanda di servizi finanziari non in grado di garantire una redditività sufficiente a compensare investimenti esteri. Tale tendenza, nel corso degli ultimi venti anni, è mutata e il sistema bancario italiano si è contraddistinto per numerosi cambiamenti: le banche italiane hanno compreso la necessità di un salto di qualità nel processo di internazionalizzazione, rimodellando l’offerta di prodotti e servizi per catturare il ventaglio di vantaggi localizzativi offerti dai diversi contesti nazionali e locali. Le banche italiane hanno attuato un approccio “follow the client” ossia l’azione bancaria di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese clienti. Tale opzione di assecondare o anticipare l’espansione internazionale della propria clientela è stato uno dei capisaldi delle teorie degli anni Settanta e Ottanta (Kindleberger, 1983). Oggi le motivazioni che spingono una banca ad espandersi all’estero sono molto più vaste e possono essere sintetizzate nella ricerca di nuove opzioni di crescita, nella volontà di diversificazione internazionale degli investimenti (portfolio theory) e di massimizzazione del profitto, nella ricerca di economia di scala e/o di scopo.

La strategia

Con riferimento alle strategie di internazionalizzazione adottate dalle banche italiane, va riconosciuto che nel corso degli ultimi anni, i gruppi bancari italiani sono riusciti ad effettuare un riposizionamento sia per quanto riguarda i modi che i luoghi di insediamento all’estero, privilegiando, piuttosto che la mera presenza via filiali o uffici di rappresentanza, forme sempre più approfondite di internazionalizzazione nei mercati emergenti, quali l’investimento in società non bancarie, la costituzione di joint venture con operatori locali e l’acquisizione di istituti bancari locali. Al contempo, i gruppi bancari si sono orientati a cogliere le potenzialità di sviluppo dell’economia del paese di insediamento e a ricercare nuove aree di affari. Una tendenza che si sta affermando su scala internazionale riguarda proprio la diversificazione dei mercati di sbocco e la ricerca di intermediari target posizionati in paesi emergenti con elevate prospettive di sviluppo. In quest’ottica deve essere interpretato il potenziale interesse che, in prospettiva, gli intermediari italiani stanno manifestando nei confronti dei paesi della fascia nord-africana e della Cina. È ovvio che le modalità operative di internazionalizzazione determinano livelli di assorbimento di capitale, di rischio e di complessità manageriali e gestionali radicalmente diversi. I processi di internazionalizzazione bancaria sono complessi e presentano criticità legate alla struttura dei mercati di approdo, alle specificità regolamentari e contabili, nonché alle differenze procedurali; per questo l’attuazione dei processi espansivi all’estero richiede un adeguato supporto di risorse. Anche per le banche la capacità di competere efficacemente sui mercati internazionali è legata ad una scala operativa adeguata a sostenere investimenti di ricerca, di progettazione e realizzazione della presenza all’estero e sulla capacità di allacciare idonei accordi con controparti specializzate. La conoscenza del Paese nel quale si intende investire è un fattore determinante dal quale non si può prescindere. La scelta localizzativa presuppone un’attenta valutazione delle opportunità e delle problematiche collegate allo svolgimento dell’attività desiderata: lo stesso concetto di rischio paese deve essere interpretato alla luce dei grandi cambiamenti che hanno caratterizzato lo scenario mondiale e non può oggi limitarsi solo all’analisi degli indicatori economici tradizionali. Nell’ultima parte della tesi è stato esaminato il caso del gruppo Ubi Banca, analizzando la strategia di internazionalizzazione adottata. La scelta del gruppo è maturata dopo una breve esperienza lavorativa all’interno della realtà aziendale, che mi ha permesso di focalizzarmi su un aspetto peculiare del gruppo bancario: quello di essere una realtà “glocal”, ossia una realtà che sta coniugando efficacemente ed efficientemente l’attenzione alle esigenze del territorio locale, in cui opera attraverso le diverse banche rete ( al Sud Italia, Banca Carime), con l’importanza di essere oggi un’azienda globale. La strategia del gruppo può essere sintetizzato nello slogan “ Radici locali, visione globale, con l’obiettivo di essere contemporaneamente in luoghi diversi, sempre pronti e presenti”. La missione del gruppo è la volontà di partecipare alla vita economica e sociale dei territori dove esso opera, al fine di servire e favorire lo sviluppo delle economie locali, in una visione globale dell’economia.

Assistenza a 360°

Il driver dell’internazionalizzazione del gruppo è stato quello di presidiare le esigenze finanziarie della clientela italiana sui mercati internazionali, fornendo un’assistenza a 360 gradi ( “Your italian banking group for your International business….siamo dove i nostri clienti hanno bisogno di noi”). Ubi Banca vede l’estero come opportunità per seguire la propria clientela ma anche come prodotto da collocare all’interno e come mercato sul quale collocare la propria offerta specializzata, per espandere le proprie attività di finanza strutturata, investment banking e capital market. L’attività internazionale del gruppo bancario è organizzata secondo due modelli operativi: il multinational banking, che si realizza attraverso il controllo di banche estere locali attive in tutti i segmenti dell’attività bancaria e operanti attraverso una capillare presenza sul territorio e l’international banking, che consiste, invece, nel fornire servizi finanziari ed assistenza alla clientela italiana interessata ad operare in paesi esteri e che si realizza attraverso una rete di filiali, uffici di rappresentanza e detenzione di partecipazioni. Sul piano internazionale la presenza del gruppo Ubi Banca è articolata in due banche estere (in Svizzera e Lussemburgo), cinque filiali estere, cinque uffici di rappresentanza ( Mosca, Mumbai, Hong Kong, Shanghai, San Paolo), due società finanziarie operanti nelle attività di leasing, factoring e trade finance, una joint venture in Cina per distribuire prodotti di asset management sul mercato locale e più di trenta accordi di collaborazione con istituti locali, una filiale in Polonia di Ubi Factor. L’obiettivo del gruppo è quello di incrementare sempre più la presenza estera per poter garantire la totale assistenza ai clienti e allo stesso tempo aumentare la redditività del comparto in maniera significativa, fermo restando la dimensione localistica delle diverse banche rete.

CURRICULUM

Maria Donata Mastrorosa, 26 anni di Putignano, si è laureata in Economia e Management presso l’Università degli Studi di Bari con voti 110 e lode ed elogio della commissione per la brillante carriera accademica, discutendo una tesi in Management Internazionale dal titolo: “L’internazionalizzazione dell’attività bancaria: il caso Ubi Banca” (relatore prof. Mario Carrassi). Ha da poco concluso uno stage presso la Direzione Territoriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze di Bari.

Commenti  

 
0 #2 Cierra 2015-06-22 21:24
I am regular reader, how are yyou everybody? This paragraph posted att this site is truly pleasant.


Check out my page; trading forex halal or haram: http://forextrapolate.com/?p=1177
Citazione
 
 
0 #1 Felipe 2014-09-29 12:44
We're a gaggle of volunteers and starting a new scheme in our community.
Your website provided us with valuable information to work on. You've done
an impressive job and our entire community shall be thankful to
you. more forex Jetscalper hints: https://www.rebelmouse.com/forexjetscalper/
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna