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Nell’economia del “tempo libero” i desideri prevalgono sui bisogni.

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Oggi nei paesi economicamente sviluppati una percentuale sempre minore delle ore totali di veglia è dedicata al lavoro e il tempo libero rappresenta una porzione in continuo incremento del tempo degli individui; si verifica così un aumento dei consumi per attività edonistiche e di svago e una crescita del numero di persone che fruiscono di attività culturali e di intrattenimento: si inizia a parlare di loisir, cioè di qualsiasi attività svincolata da ogni forma di utilitarismo e di necessità e legata al divertimento, al piacere estetico, alla creatività. Gli individui sono sempre più pervasi dal consumo: durante l’arco della propria vita passano più tempo a consumare che non a lavorare. Per questo motivo anche le esigenze legate al consumo sono cambiate: non si parla più di “bisogni” intesi come “stati di necessità” di carattere del tutto funzionale, ma di bisogni edonistici... perciò più che di “bisogni”, per il consumatore post-moderno, possiamo parlare di “desideri”. Cresce così la domanda di brevi e frequenti vacanze legate a week-end e ponti festivi, spesso motivati da un interesse specifico, come un itinerario enogastronomico o un evento.

I servizi periferici

Conseguentemente si registra una crescita notevole dei cosiddetti “pacchetti turistici”, i quali comprendono oltre ai servizi definiti “core”, anche una serie di servizi periferici e di complemento che spesso determinano la realizzazione di vere esperienze indimenticabili per il cliente-turista. Negli alberghi, il core service è rappresentato dal pernottamento; i servizi periferici, invece, costituiscono un mezzo per arricchire l‘offerta. Può accadere alle volte che uno di questi servizi periferici, che di norma riveste un’importanza minore, diventi la motivazione principale alla base della scelta di un determinato pacchetto. In sostanza, cioè, un elemento periferico può diventare esso stesso servizio quasi-principale. Il mio elaborato si è occupato di indagare questo fenomeno di recente formazione, anche attraverso l’analisi di un caso aziendale concreto: l’hotel Mercure Delfino Taranto, il quale tra i vari servizi di pernottamento, ristorazione, servizio ricevimenti, fitness center e altri, offre un ottimo centro congressi divenuto, da attività periferica, un servizio di base ma derivato, con una propria domanda di riferimento e propri elementi periferici.

Consumatori evoluti

Inoltre, il comportamento dei consumatori si è evoluto, non si accontentano più della sola fornitura di beni e servizi, ma richiedono di vivere situazioni nuove, coinvolgenti, capaci di costituire esperienze memorabili. L’esperienza di partecipazione a un evento è quindi determinata sia dalle motivazioni degli individui che portano questi ultimi a scegliere di partecipare all’evento, sia dalla propensione individuale del soggetto. Per quanto riguarda le motivazione, esse sono di due tipi: utilitaristiche, cognitive e strettamente razionali, come ad esempio il bisogno di conoscenza; edonistiche, relative alle emozioni, alle sensazioni, al divertimento. La propensione individuale, invece, indica la diversità dei caratteri, dei gusti, delle competenze dei partecipanti all’evento, per i quali possono prevalere le motivazioni edonistiche o quelle cognitive a seconda dei casi e dei momenti. Entrambe le caratteristiche fanno del consumatore un acquirente edonistico, non per questo meno razionale ma più attento alle percezioni e sensazioni che gli derivano dal servicescape, ossia dal contesto ambientale.

Il ruolo dell’esperienza

Secondo l’interpretazione esperienziale, dunque, l’esperienza ha luogo dall’incontro tra il consumatore e l’evento. Nel caso dell’arte e della cultura, il concetto di esperienza si basa sul coinvolgimento dell’individuo sia con riferimento alla sua cultura, sia al suo divertimento divenendo una forma di edutainment, ossia education&entertainment. Il messaggio, oggetto dell’esperienza di edutainment apporta un contenuto di matrice sia educativa, e quindi razionale, sia d’intrattenimento. Il cliente non assorbe passivamente il messaggio, ma contribuisce attivamente alla creazione dell’esperienza, esprimendo la propria personalità attraverso l’apporto di risposte soggettive connaturate a quel preciso momento e luogo. Fino al 2005 presso l’hotel Mercure Delfino Taranto si sono organizzati diversi Convegni Internazionali sulla Magna Grecia. Lo studio di una longeva manifestazione a carattere ciclico e di stampo internazionale relativo a temi per lo più scientifici ha permesso di mettere in luce, attraverso un caso pratico, l’importanza della coesistenza di aspetti cognitivi ed emozionali all’interno di un unico evento. L’organizzazione del convegno richiede la predisposizione di un tema focale che rappresenta il servizio principale che si vuole erogare e di una serie di iniziative collaterali volte alla valorizzazione del territorio e dei beni culturali in esso presenti che rappresentano i servizi periferici. Gli organizzatori prevedono che tali convegni siano effettuati in week-end lunghi (4 o 5 giorni); in questo modo, infatti, possono integrare alle esigenze scientifiche, e quindi razionali, esigenze edonistiche.

L’importanza degli allestimenti

Importante compito dell’organizzatore è, secondo il modello del diamante di Riccardo Resciniti, provvedere al service e all’addobbo delle sale ospitanti il convegno allo scopo di renderlo più professionale ed esperienzialmente coinvolgente a livello di atmosfera. In questo senso è possibile predisporre fiori, bandiere, luci particolari e audio adeguato, servizi di traduzione simultanea, odori particolari che aiutino i clienti a calarsi nella tematica del convegno e soprattutto attrezzature video adeguate con il compito di visualizzare, o meglio tangibilizzare attraverso il senso della vista, il tema del convegno stesso. Quest’ultimo obiettivo è raggiunto anche attraverso l’allestimento di mostre espositive sull’argomento trattato, nelle sale adiacenti alla sede del convegno, e visite presso musei e luoghi ospitanti oggetti e reperti storici del periodo ellenico che sono appunto il cuore delle trattazioni convegnistiche. Va curato, inoltre, il servizio foto il quale svolge l’importante compito di immortalare relatori e convegnisti durante la cerimonia inaugurale: si tratta di una testimonianza nonché di un ricordo piacevole legato alla manifestazione che verrà conservato gelosamente e che susciterà anche a distanza di tempo emozioni e sensazioni legate all’esperienza vissuta. I convegnisti, ossia i partecipanti all’evento, sono persone e in quanto tali hanno personalità, gusti, sensazioni ed emozioni diverse strettamente legate al carattere e ai momentanei stati d’animo; è evidente, quindi, che l’esperienza derivante dalla partecipazione alla manifestazione è vissuta diversamente dai diversi individui.

La piattaforma

L’organizzazione deve perciò predisporre un’ampia piattaforma di esperienze, offrendo così diverse attività collaterali che hanno lo scopo di interessare il partecipante e possono avvenire attraverso una visione passiva di uno spettacolo o di un paesaggio, il quale permette solo un’introspezione personale in base al carattere o al momentaneo stato d’animo, o un’interazione attiva attraverso un’escursione o una visita per le vie principali della città costellate di attività commerciali in cui il cliente-convegnista può decidere autonomamente in quali negozi entrare, in quali acquistare, quali tralasciare in base alle proprie diverse passioni, attitudini e gusti o visite al Museo Nazionale Archeologico di Taranto (Marta).

Promozione del territorio

I Convegni sulla Magna Grecia, dunque, hanno lo scopo non solo di “ricordare” la storia, la grandezza della città di Taranto nell’età classica e di tutto ciò che la Magna Grecia ci ha lasciato in eredità, in termini di tradizioni, usi e costumi; ha uno scopo amplificato consistente nella promozione dell’intero territorio e nel risveglio dell’intera economia con la consapevolezza che ciò che il territorio pugliese e la città di Taranto nello specifico è stata per la Magna Grecia, può tornare e continuare a essere anche per la cosiddetta società post-moderna.

CURRICULUM

Eleonora Granito, 22 anni, nata e residente a Taranto, si è laureata con lode a marzo 2010 in Economia e Commercio, presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, discutendo una tesi in economia e gestione delle imprese, dal titolo “La gestione degli eventi in un’impresa alberghiera: il caso delfino”. La dottoressa Granito attualmente si sta preparando a conseguire la laurea specialistica in “Organizzazione di eventi”.

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