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Se non si comunica non si esiste. La “Puglia 2.0” ha voltato pagina.


Il termine Best Practice proviene dall’inglese e letteralmente significa “migliore pratica”.
Ciò che s’intende, dunque, è la ricerca dell’esperienza più efficace e dai migliori risultati, da adottare in diversi contesti organizzativi.
In base all’ambito, le “migliori pratiche” possono essere definite come una raccolta di esempi opportunamente formalizzati in regole, che possono essere osservate.

La Best Practice dovrebbe garantire il raggiungimento degli obiettivi nel massimo dell’economia e della qualità, poiché si fonda su procedure ripetibili, che nel tempo, si sono dimostrate le più valide per efficienza ed efficacia.
Questa teoria, chiaramente, trova origini e sviluppo nell’ambito delle strategie d’impresa ed è rilevante che sia stata adottata nel campo della Pubblica Amministrazione, soprattutto in materia di comunicazione. Naturalmente, l’innovazione potrà avvenire soltanto coinvolgendo i cittadini nei processi di riforma, quindi modificando profondamente i rapporti di fiducia che intercorrono tra questi ultimi e la PA.
Infatti, il giudizio che l’opinione pubblica ha del lavoro degli esercenti pubblici è, quasi sempre, negativo, per cui si necessita di un’adeguata comunicazione volta a migliorare i rapporti tra enti statali e cittadini.
Anche se i comportamenti di molte Amministrazioni Pubbliche sono cambiati, migliorando, non si è verificata simultaneamente anche una maggiore fiducia da parte degli utenti/cittadini.
Questo è dovuto ad un vero e proprio deficit comunicativo da parte delle PA, che provoca la persistenza di un forte scarto tra livello di funzionalità e percezione di tale efficienza nell’opinione pubblica.

La customer satisfaction è divenuta il presupposto e l’obiettivo dell’attività dei servizi pubblici, considerate le crescenti aspettative dei privati, intesi sia come singoli cittadini che come associazioni o imprese. Adeguate campagne di comunicazione, attività d’informazione e strategie di marketing si rivelano utili nel tentativo di recuperare la fiducia dei cittadini.
Le leggi di riforma hanno dotato di strumenti volti a migliorare la comunicazione delle PA verso il cittadino/utente, che diventa detentore di quel diritto di cittadinanza che lo rende parte attiva nelle questioni delle PA.

Il punto di partenza di questo processo è l’art. 7 della Legge dell’8 giugno del 1990, num. 142, in materia di Ordinamento degli Enti locali.
Questi procedimenti ed i relativi strumenti culminano nella Legge-quadro sulla comunicazione pubblica, la Legge 150/2000.
Il cittadino, così, stipula una partnership con lo Stato, basata appunto sul motore attuale della nostra società: la comunicazione.

Si è sviluppata la consapevolezza dell’importanza dell’agire comunicativo nelle attività umane.
Nelle nostre società, costituite da organizzazioni complesse, il ruolo della comunicazione è cruciale, perché mette in relazione gli eventi del passato che ci guideranno nel futuro. L’innovazione non consiste solamente nell’adozione di nuove tecnologie.

In Puglia, questo concetto si traduce in un nuovo modo di “fare le cose”, vale a dire con un metodo che migliori la qualità della vita.
La Puglia ha decretato il valore della partecipazione dei cittadini, dandoli un ruolo attivo nei processi decisionali.
Questo è avvenuto, di fatto, nell’approvazione della Programmazione Strategica 2007-2013, della legge sulla trasparenza, sullo sport, sull’utilizzo della costa, sul nuovo “Piano della salute” e per la legge riguardo ai “Distretti produttivi”.
Ogni progetto, legge o pianificazione si avvia coinvolgendo, prima di tutti, i destinatari a cui è rivolto.
Le proposte pervenute dai cittadini sono state pubblicate sul sito internet della cittadinanza attiva della Regione Puglia e sono diventate parte integrante del Documento Strategico Regionale.

Il fine dell’iniziativa è quello di razionalizzare la spesa pubblica regionale attraverso una tecnica di aggregazione della domanda, ottimizzare i processi che regolano forniture e servizi, assicurare la massima trasparenza dei concorsi, incrementare il mercato delle imprese locali, semplificare il procedimento di raccolta e confronto dei dati di spesa con altri enti pubblici.
La Puglia si costituisce così come un vero e proprio sistema, in cui tutti sono allo stesso tempo oggetti-soggetti.
Il sistema Puglia è, innanzitutto, un metodo organizzativo, che si pone come obiettivo la realizzazione della democrazia partecipata e la comunicazione rappresenta l’elemento fondamentale di tale sistema.

La piattaforma Puglia 2.0 rappresenta un valido strumento per operatori pugliesi di sportelli comunali, provinciali e regionali, strumento che ha lo scopo di rendere accessibile e diffusa la conoscenza di ciascuno, per poi trasformarla in sapere condiviso ed esperienza collettiva di tutti gli operatori del servizio comunicazione. Proprio come accade nel Web, Puglia 2.0, offre ai funzionari pubblici una rete di esperienze, informazioni, progetti, Best Practices da condividere tra di loro e con i cittadini.
Puglia 2.0 permette di utilizzare applicativi che favoriscono il lavoro di gruppo e, soprattutto, agevolano lo scambio di competenze e quindi la formazione. L’informazione, la partecipazione e la condivisione delle esperienze tra gli utenti, rappresentano le fondamenta sulle quali è stata costruito il sistema integrato Puglia 2.0.

La piattaforma produce un luogo virtuale, dal quale partono una serie di notizie e informazioni legate alla comunicazione istituzionale e pubblica della regione Puglia, in modo tale che Comuni, Province e lo stesso Ente regione Puglia, possano, all’interno di questo spazio, promuovere e condividere progetti, eventi ed esperienze sulla comunicazione nella PAL (Pubblica Amministrazione Locale).
Questo sistema prevede che la piattaforma di comunicazione di servizio sia strutturata su più livelli:

1. CMS
Modulare, open source, è uno strumento che semplifica la gestione di qualsiasi tipo di contenuto e di strumento di interazione, archiviazione e informazione on-line.

2. E-learning
è lo spazio virtuale nel quale viene depositato il materiale condiviso, come, ad esempio presentazioni di progetti, convegni, workshop, il tutto in forma testuale, video, audio, fruibili direttamente dalla piattaforma o con la disponibilità di scaricare i files a cui si è più interessati.


3. KMS
Il Knowledge Management Sistem, integrato nel CMS, serve a creare, raccogliere e classificare informazioni provenienti da varie fonti di dati, in modo da poterle distribuire agli utenti, secondo gli interessi e le esigenze di ognuno, tramite un’interfaccia intuitiva e di semplice utilizzo.

4. Social Network
Un Social Network è una rete sociale di individui che interagiscono e affrontano svariati argomenti di discussione, attraverso il mezzo di internet, che non solo azzera le distanze, ma facilita la condivisione dei contenuti. Nel caso particolare, il Social Network Puglia 2.0 mette in rete gli operatori della comunicazione pubblica, coinvolgendo anche realtà territoriali diverse da quella regionale, allo scopo di condividere, sempre più numerosi, le migliori esperienze di gestione e organizzazione dei servizi per i cittadini.

Grazie a questi progetti innovativi, pare che si stia affermando una Regione Puglia che si apre ai cittadini, una Regione innovativa, che è capace di servirsi di tutti i canali di comunicazione, per offrire a ogni cittadino la possibilità di dialogare con le Istituzioni, poiché il cittadino è parte integrante nel corretto funzionamento delle PA e nelle dinamiche di sviluppo del territorio. La Pubblica Amministrazione è il contatto tra Stato e individuo, tale contatto trasforma il suddito in cittadino.

Curriculum

Angela Maria Centrone è nata a Castellana Grotte (BA) il 20 Agosto 1983. Diplomata al Liceo Classico “Tito Livio” di Martina Franca (TA). Dopo la laurea triennale con una tesi in storia del giornalismo, si è specializzata in Scienze della Comunicazione sociale, istituzionale e politica presso l’università di Bari, il 23 Febbraio  2009 con un tesi in comunicazione politica. Attualmente è iscritta al Master di I livello in “Comunicazione sociale e sanitaria” presso l’Università di Bari.

Commenti  

 
0 #1 Lemejealk 2013-03-26 04:00
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