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Nel 2010 la ripartenza delle imprese. Il saldo nascita-morte torna positivo

I dati Unioncamere – Lombardia è sempre al top della natalità, la Puglia per le minori chiusure.

Settantanovemila imprese in più nei primi 11 mesi del 2010. In Lombardia il top della natalità con 15mila iscrizioni in più rispetto al 2009 e in Puglia la riduzione maggiore delle cessazioni (4mila in meno). Roma, Bari e Lecce le province con i bilanci più positivi. Questi i dati diffusi da Unioncamere sui primi 11 mesi del 2010.

Sulla spinta di 22mila iscrizioni in più e di 30mila cessazioni in meno, tra gennaio e novembre, quindi il Registro delle imprese delle Camere di commercio si avvia a chiudere il 2010 (manca ancora il dato di dicembre) con un bilancio anagrafico in ripresa rispetto all’anno precedente, quando si era registrato il livello più basso degli ultimi anni.

In attesa del dato dell’ultimo mese dell’anno, l’andamento della natimortalità delle imprese nei primi undici mesi del 2010 mette in evidenza un saldo complessivo di 78.598 unità tra imprese iscritte e cessate dai registri camerali (52.352 in più rispetto al saldo dello stesso periodo dell’anno precedente), frutto della differenza tra le 381.535 iscrizioni rilevate tra gennaio e novembre 2010 (22.374 in più dello stesso periodo del 2009) e delle 302.937 cessazioni contabilizzate nel medesimo lasso di tempo (29.978 in meno dell’anno precedente). In termini percentuali, negli undici mesi del 2010 la natalità è cresciuta del 6,2% mentre la mortalità complessiva si è ridotta del 9%.

A livello territoriale, il recupero più significativo in valore assoluto si registra nella circoscrizione del Sud e Isole, dove il saldo dei primi undici mesi del 2010 è stato positivo per 24.880 imprese, contro le sole 6.846 dello stesso periodo del 2009 (+18.034 la differenza).

A determinare il buon risultato del Mezzogiorno hanno concorso una crescita delle iscrizioni del 6,8% e una riduzione delle cessazioni del 9,4% rispetto al gennaio-novembre 2009. In termini relativi, però, il passo avanti più netto lo mette a segno il Nord-Est che, rispetto al 2009, migliora di quasi sei volte il saldo gennaionovembre. Dal dato negativo del 2009, quando alla fine dei primi 11 mesi mancavano all’appello 1.789 unità, le regioni del Nord-Est passano, infatti, alle 10.366 imprese in più del 2010, con un miglioramento assoluto di 12.155 unità.

A ruota del Nord-Est si collocano il Nord-Ovest con 21.906 imprese in più tra gennaio e novembre 2010 (e 11.572 in più rispetto allo stesso periodo del 2009) e il Centro (+21.446 il saldo parziale del 2010, pari a 10.591 unità in più rispetto a quello dell’anno precedente). Le regioni che, nel confronto tra i due anni, vedono migliorare di più il saldo tra iscrizioni e cessazioni sono la Lombardia la Puglia e l’Emilia-Romagna. Tra le province, nel confronto della natalità imprenditoriale spiccano Roma (dove tra gennaio e novembre 2010 si sono registrate 29.080 iscrizioni, 1.567 in più dell’anno precedente), Milano (22.409 nuove nate, 1.346 in più del 2009) e Palermo (5.993 le iscrizioni del 2010, 1.029 in più del dato 2009).

Sempre in termini assoluti, le province che nei primi 11 mesi del 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, hanno visto ridurre maggiormente il numero delle cessazioni sono state Roma (1.997 chiusure in meno del 2009, per un totale di cessazioni di 19.143 unità), Lecce (1.570 in meno nel confronto con l’anno precedente) e Varese (1.187 in meno negli undici mesi del 2010 rispetto al 2009).

Santa Colella

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