You are here:

Fiera del Levante e Distretti: il confronto col governatore

Le risposte del presidente Vendola agli industriali baresi.

Sostenere le imprese locali e i progetti di sviluppo dei distretti produttivi, favorire l’accesso al credito e potenziare le infrastrutture del sistema dei trasporti. Su questi ed altri punti, ritenuti strategici, la Confindustria di Bari e Bat ha chiesto chiarimenti al governo regionale, a cui ha proposto di elaborare insieme un percorso per guardare avanti e puntare alla ripresa economica.

Così ha risposto il governatore Vendola, in un documento che è stato esaminato dall’assemblea degli industriali. Innanzitutto la Regione ha promesso che riproporrà e rafforzerà le misure anticicliche contro la crisi (investimenti produttivi e prestiti bancari al sistema delle imprese), quindi cercherà di coordinare le politiche dei distretti produttivi con la disponibilità dei fondi pubblici e si impegnerà perché i crediti delle imprese, verso l’amministrazione regionale, vengano saldati a breve termine.

A proposito del sistema dei trasporti, Vendola ha ricordato i progetti di ristrutturazione e completamento della rete ferroviaria, dal nodo ferroviario di Bari (tutto da realizzare) alle metropolitane di superficie Bari San Paolo, Bari Bitritto, Bari Aeroporto e Foggia Lucera. Altro capitolo di discussione, a proposito delle infrastrutture, è stato il futuro della Fiera del Levante, con il progetto infinito del nuovo centro congressi e la necessità di rilanciare il sistema congressuale regionale e il mercato turistico, più in generale. Il governatore ritiene il centro congressi “una priorità strategica per il territorio regionale”, che rientrerà nell’annunciato processo di privatizzazione della gestione del sistema fieristico.

Rassicurazioni, poi, sono state fornite da Vendola agli industriali a proposito della spesa regionale, precipitata com’è noto in un baratro che ha prodotto una voragine ancora da accertare, con un danno che potrebbe variare da 300 milioni di euro fino, dicono gli oppositori politici del governatore, a sfiorare il miliardo di euro.

Vendola, a questo proposito, ha ribadito la necessità di rigidi controlli sui bilanci, ma anche la tempestività dei pagamenti (nel frattempo il direttore generale della Asl Bari ha annunciato un parziale abbattimento del debito verso i fornitori, calato da 650 a 500 milioni di euro). Complessivamente, però, gli industriali chiedono all’amministrazione regionale risposte più chiare e progetti più incisivi. “Nelle linee programmatiche del presidente – ha ricordato Laterza – ci sono alcuni aspetti positivi, quali ad esempio la volontà di aprire 100 cantieri in 100 giorni”. Insufficienti, però, sarebbero le risposte ai temi più delicati dell’economia locale. Per quanto riguarda la sanità – ha detto Laterza – c’è solo un accenno esile nelle dichiarazioni di Vendola. Non si riesce a capire qual è l’indirizzo politico. “Vorremmo maggiore chiarezza – ha rincarato il presidente di Confindustria – anche perché abbiamo molte imprese impegnate nel settore della salute”’. Dopo la stagione elettorale, insomma, gli industriali reclamano il ritorno al dialogo e al confronto con le istituzioni, a partire dalla Regione.

“Chiediamo pertanto – ha aggiunto Laterza – di mantenere alta l’attenzione sul tema dei distretti, bisogna capire in che misura diventano uno strumento di politica economica regionale”. Importante, in questo dibattito, è apparso anche il tema della semplificazione della legislazione regionale, a proposito della quale Vendola ha colto l’occasione per ricordare agli industriali che la Puglia è stata l’unica regione italiana ad adottare, finora, le disposizioni comunitarie europee prevista dalla direttiva Bolkestein, sottraendo la definizione dei procedimenti alla legge e demandandola ai regolamenti.

Luca Barile

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna