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Infortuni nell’edilizia del Tarantino uno su due è per “caduta dall’alto"

Pubblicato il 1° Rapporto di analisi dei dati nato grazie all’intesa tra più istituzioni cittadine.

Di lavoro si muore ancora molto, troppo spesso. Taranto, che è purtroppo una delle “capitali” degli incidenti mortali in Italia, è ora in prima fila per invertire questa tendenza. E lo fa partendo dal punto cardine: conoscere per poter mettere in campo opportune strategie. Repressione? Non basta, anche se l’azione messa in campo dall’Ispettorato del Lavoro è di fondamentale importanza per dissuadere chi voglia aumentare il lucro facendo scendere la sicurezza nei cantieri. Ci sono numerosi fattori sottoposti a controlli di enti diversi e che, a Taranto, ora siedono tutti ad uno stesso tavolo.

Il Comitato Paritetico Territoriale e la Scuola Edile di Taranto d’intesa con il Tavolo Tecnico per la Sicurezza sul lavoro e nei Cantieri Edili, fermamente convinti che uno dei presupposti per un efficace azione di prevenzione sia costituito dalla conoscenza e dalla comprensione della normativa vigente da parte delle imprese e di tutti gli operatori del settore, sono scesi nuovamente in campo per la diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro attraverso la realizzazione del “1° Rapporto di analisi dei dati sull’andamento degli infortuni nel Settore Edile della Provincia di Taranto”. All’iniziativa partecipano, oltre al CPT e alla Scuola Edile, la Cassa Edile di Taranto, l’Inail, l’Ispesl, la Direzione Provinciale del Lavoro, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL TA ed esperti di Sicurezza sul lavoro.

Le cifre

Sono espresse nel tasso standardizzato “per azienda”, pari al rapporto tra numero di infortuni avvenuti ovunque in Italia a dipendenti di ditte del territorio e numero di ditte con sede nel territorio tarantino: nel triennio 2005-2007 il valore è 36,6, quindi superiore a quello della media regionale pari a 31,67.

Lo scopo

È raccogliere tutti i dati necessari per conoscere quali sono le cause degli infortuni sul lavoro che percuotono maggiormente i lavoratori della provincia. Il Rapporto è nato soprattutto per capire e studiare questo drammatico fenomeno cercando di raggiungere un sistema comune tra le istituzioni e poter offrire un supporto alle imprese, ai lavoratori, ai professionisti e a tutti gli addetti ai lavori cercando di ridurre l’esposizione dei lavoratori dai rischi durante il lavoro.

Il picco

Il picco di casi infortunistici si registra nelle prime ore del turno lavorativo ed in particolare intorno alle 10.00 del mattino, il giorno più nefasto della settimana è il lunedì mentre il mese dell’anno con più incidenti sul lavoro è maggio. Secondo il rapporto tarantino, le cadute dall’alto rappresentano una delle cause più frequenti di infortuni gravi o mortali. Il luogo più interessato da infortuni mortali o gravi risulta essere il cantiere in demolizione, costruzione, restauro manutenzione (28% dei casi). In particolare un quarto degli incidenti mortali gravi avvengono per caduta dall’alto, per scivolamento o per caduta di un agente materiale posto al di sopra della vittima. In edilizia le cadute dall’alto rappresentano il 40% degli infortuni gravi e il 56,3% degli infortuni mortali. La sede delle lesioni maggiormente interessata dagli infortuni mortali e gravi è il cranio seguito dalla parete toracica destra, mentre per gli infortuni lievi, la sede maggiormente colpita è quella relativa agli arti superiori (soprattutto le mani).

Antonella Millarte

Ulteriori approfondimenti su "La Gazzetta dell'Economia" num. 20 del 22 maggio 2010, pag. 4

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