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Piccole opere e fondi Fas. L’Edilizia ha lanciato l’Sos

La crisi – Il fondamentale settore dell’economia regionale ha l’acqua alla gola.

Un grido d’allarme deciso e, soprattutto, unitario. A lanciarlo è il settore delle costruzioni.

L’ANCE (Associazione nazionale costruttori edili) Puglia ha ospitato il 14 maggio nella propria sede una conferenza stampa alla quale hanno partecipato esponenti delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali (ben nove sigle in tutto) del territorio per sottolineare che, ad un anno esatto dalla convocazione degli Stati Generali delle Costruzioni a Roma, gli impegni assunti dai rappresentanti del governo non sono stati onorati e ribadire le proprie istanze, già avanzate alla Regione nel novembre scorso, per venire a capo della situazione di crisi che sta inghiottendo il settore.

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Nel corso della stessa giornata, analoghi incontri si sono tenuti in tutta Italia. A pagare il conto salato della crisi dell’edilizia sono imprese e lavoratori. Nel 2009 il saldo tra le imprese edili nuove e quelle che hanno cessato la propria attività è stato negativo (-724; -450 solo nei primi tre mesi del 2010) e sono stati persi circa 20.000 posti di lavoro.

Tra le soluzioni proposte sono da segnalare, in particolare: un piano straordinario di piccole opere da realizzare in Puglia entro 720 giorni; la redazione di una legge obiettivo a livello regionale per le opere da sbloccare con i fondi FAS e CIPE già stanziati; la predisposizione di norme per la semplificazione delle procedure che portano alla edificazione; la programmazione di nuovi bandi di gara per i Piani Integrati di Riqualificazione delle Periferie (PIRP). Queste proposte, si è rilevato, hanno avuto un riscontro favorevole da parte dei candidati alla presidenza della Regione durante la campagna elettorale, ma necessitano adesso di azioni concrete.

Ecco perché le nove organizzazioni datoriali e sindacali che costituiscono gli Stati Generali delle Costruzioni di Puglia, e riunite al tavolo predisposto dall’ANCE, hanno chiesto, con una lettera congiunta indirizzata al Presidente Vendola, di istituire al più presto un tavolo di confronto per fare il punto della situazione sullo stato dei finanziamenti e pianificare gli interventi ritenuti indifferibili.

Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente regionale dell’ANCE Puglia, Salvatore Matarrese, il presidente regionale ANIEM (Associazione Nazionale Imprese Edili, aderente alla Confapi, la Confederazione italiana della piccola e media industria privata), Nazario Caputo, il presidente CLAAI (Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane) Puglia, Luigi Quaranta, il presidente CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) Costruzioni Puglia, Angelo Contessa, il presidente Confartigianato Puglia, Francesco Sgherza, il presidente Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, il segretario regionale FENEAL UIL (Federazione Nazionale Lavoratori Edili Affini e del Legno) Puglia, Salvatore Bevilacqua, il segretario regionale FILCA CISL (Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini), Crescenzio Gallo, e il segretario regionale FILLEA CGIL (Federazione Italiana Lavoratori Legno Edili e Affini), Giovanni Nicastri.

Andrea Buono

Ulteriori approfondimenti su "La Gazzetta dell'Economia" num. 20 del 22 maggio 2010, pagg. 2-3

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