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La Puglia che innova premiata dai fondi di “Industria 2015”

Innovazione in Puglia

Ben 22 su 104 i progetti vincitori del bando Made in Italy.

Ventidue su centoquattro. Tanti sono i progetti delle imprese pugliesi vincitori del bando “Industria 2015 – Made in Italy”, i finanziamenti disposti dal Ministero dello Sviluppo economico a favore di progetti innovativi. Al bando, concepito in un disegno di legge del 2006 quando ministro per il centro-sinistra era Pierluigi Bersani e proseguito fino a oggi con Claudio Scajola, hanno partecipato 429 progetti di oltre 4mila imprese ed enti di ricerca. Di questi, 209 sono risultati idonei e infine 104 vincitori, fra cui appunto i 22 pugliesi. Il tutto, con un coinvolgimento di 162 grandi imprese, 128 medie e 455 piccole e micro imprese, per un investimento complessivo di 638 milioni di euro, che potrebbe comportare l’impiego di oltre 7 mila tra ricercatori e tecnici.

“Un ottimo risultato per la nostra regione – ha sottolineato il presidente di Confindustria Bari e Barletta Andria Trani, Alessandro Laterza, in un incontro a cui hanno presenziato anche i rappresentanti delle imprese associate vincitrici – che in un periodo di difficoltà per la grave crisi economica, rappresenta un tentativo importante di impostare una politica industriale sul credito d’imposta con una focalizzazione sul made in Italy e sulle nuove tecnologie”.

Vari i progetti illustrati nella sede di Confindustria Bari dagli associati. Nel settore agroalimentare, ad esempio, Exprivia S.p.A. per il progetto “Divino” (un nuovo format distributivo per il vino italiano) si occuperà di realizzare un sistema d’indagine su sorgenti aperte come il web e i social network per comprendere e analizzare informazioni di interesse nel marketing attraverso tecnologie semantiche e metodi predittivi analitici.

Nel progetto GLOB ID (per la realizzazione di filiere certificate e riconosciute ad alta tecnologia e informatizzazione), Upgranding Services si occuperà dello studio e della definizione dei modelli tecnologici per la logistica, mentre Oliveti d’Italia di nuove soluzioni di packaging a minor impatto ambientale.

Non mancano soluzioni rivolte anche direttamente agli utenti, come il progetto “Ostis” della Matrix S.p.A. L’idea è creare un sistema tecnologicamente avanzato per integrare, nella casa del futuro, elettrodomestici intelligenti e impianti domestici a energia rinnovabile che comunicano con un sistema di gestione e automazione. Il risultato sarà un miglioramento sui fronti dell’efficienza e delle emissioni.

Alessandro Di Pierro

Intervista all'autora su "La Gazzetta dell'Economia" num. 17 del 01 maggio 2010, pagg. 18-19

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