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Taranto 2015

Accordo tra Regione, Autorità portuale e Ferrovie: progetto strategico per il porto.

La Puglia dei trasporti riparte da Taranto. Con una dotazione di 35 milioni di euro, prevista nel piano operativo nazionale, il porto del capoluogo ionico sarà collegato alla rete ferroviaria nazionale, abbattendo così una barriera decisiva nella rete regionale delle connessioni commerciali strategiche. Lo stabilisce uno specifico protocollo d’intesa, firmato la settimana scorsa a Casamassima dai rappresentanti del ministero delle Infrastrutture, Regione Puglia, Rete Ferroviaria Italiana e Autorità portuale tarantina, in occasione di un convegno sul sistema integrato dei trasporti nel Mediterraneo organizzato dalla libera università Lum.

Il progetto è articolato in tre fasi di intervento, da concludersi complessivamente entro il 2015, che consistono innanzitutto nel potenziamento dell’impianto ferroviario di Cagioni. La prima fase dei lavori, infatti, prevede il collegamento del molo polisettoriale di Taranto con una nuova area di ampliamento, da realizzare, che produrrà una piattaforma attrezzata per lo stoccaggio dei container di 500mila metri quadrati, per un volume di 5 milioni di Teu (cioè l’unità di misura nel trasporto dei container) all’anno. In seconda battuta, si procederà a potenziare l’attuale impianto merci delle Ferrovie dello Stato di Taranto centrale e a collegare le banchine portuali con la futura piattaforma logistica. Infine, il progetto prevede la modifica del cordone ferroviario di Bellavista, la predisposizione degli impianti per il successivo collegamento alla piattaforma logistica di Statte e la realizzazione delle infrastrutture ferroviarie del futuro Distritpark. Quest’ultimo, su un’area di 400mila metri quadrati a ridosso del porto, dovrebbe essere la grande base logistica nella nuova struttura dello scalo tarantino, che si candida, dunque, a rafforzare il ruolo di principale hub commerciale del Mediterraneo.

“Abbiamo sbloccato un tassello cruciale, perché l’ultimo miglio di collegamento del fascio ferroviario tra il porto e la rete ferroviaria abbatte la frattura tra Taranto e il suo futuro”, ha commentato l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, che ha spiegato il valore strategico dell’operazione per Taranto e per la Puglia, integrando il sistema regionale di scambi con i grandi traffici commerciali internazionali. “Le merci – secondo Minervini – potranno transitare in tempi molto più brevi, rendendo ancora più competitivo il porto di Taranto lungo la dorsale Adriatica”. Il completamento del fascio ferroviario, infatti, permetterebbe l’integrazione del traffico su mare e su rotaia, con la possibilità di scaricare i container dalle navi e caricarli direttamente su convogli ferroviari. “In questo modo – ha spiegato l’assessore – avremo finalmente in Puglia percorsi competitivi e completi che guardano a Oriente, lì dove si sta producendo un pezzo dell’economia innovativa sviluppata nel mondo. Se ci mettiamo – ha aggiunto – anche le infrastrutture per la manipolazione delle merci, delle piattaforme logistiche, io credo che la Puglia ricavi delle nicchie di nuovo mercato, che potenzialmente sono destinate a produrre una generosa ricaduta occupazionale”.

Il protocollo d’intesa per la realizzazione dell’opera è stato firmato dal rappresentante del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Baratono, da Minervini per il Governo regionale, da Michele Elia di Rete ferroviaria italiana, dal presidente dell’Autorità portuale di Taranto, Salvatore Giuffrè e dal delegato della Provincia di Taranto e del consorzio Distripark. Ognuna delle parti in causa si è impegnata a realizzare le iniziative di propria competenza entro il limite massimo temporale del 2015, previsto da Rete ferroviaria italiana (progettista e stazione appaltante nel progetto) come data di consegna di tutti gli impianti e le infrastrutture previste nell’accordo.

Luca Barile

Ulteriori approfondimenti su "La Gazzetta dell'Economia" num. 25 del 26 giugno 2010, pagg. 12-13

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