You are here:

La Regione è all’avanguardia sulla sicurezza informatica

Sinergie – Accordo tra Daisy-Net e il colosso statunitense IBM: i dati adesso sono al sicuro.

Crescono i servizi per la sicurezza informatica rivolti ad aziende di ogni dimensione e alla pubblica amministrazione grazie alla partnership tra Daisy-Net, il Centro di competenze pugliese per l’Ict, e il colosso statunitense Ibm. Il mondo dell’innovazione delle tecnologie informatiche pugliesi si arricchisce così del Remote Data Protection, il servizio di protezione dei dati da remoto che consente il salvataggio e il ripristino di dati gestiti online. “Per Daisy-Net – spiega il suo presidente, Giuseppe Visaggio – si tratta di una importante collaborazione strategica, che proseguirà con i servizi di cloud computing: il calcolatore di Daisy si porrà in rete con altri calcolatori di soci e centri di ricerca, anche esteri, per offrire risorse altrimenti non accessibili. Servizi Ibm e servizi che mettono a disposizione i soci che Daisy-Net offre a enti e aziende clienti, secondo le esigenze, come il monitoraggio per ottimizzare i database e la loro sicurezza, evitando dannosi disastri per le aziende, gli enti fornitori di servizi e i loro utenti”.sicurezza-informatica

Per il manager Ibm Giovanni Crespi quella realizzata “è una partnership strategica per lo sviluppo di questi servizi. Siamo lieti che Daisy- Net, prima realtà italiana del Sud, abbia installato Remote Data Protection. Il progetto è stato realizzato da Ibm con il nostro partner Dss/ Data Storage Security, e il salvataggio remoto dei dati potrà essere utilizzato dal network di imprese di Daisy-Net e dai partner Ibm presenti nel territorio. Un primo risultato che conferma il valore della nostra collaborazione: siamo sicuri che i vantaggi ottenuti stimoleranno l’interesse di tante altre imprese e istituzioni”.

Il Remote Data Protection è una soluzione che fornisce il supporto hardware, software e operativo necessario per implementare un’efficace strategia di protezione di dati, in tempi più rapidi e con maggiore facilità. Un servizio on demand che offre un livello di protezione che poche aziende possono garantire in maniera autonoma, e che può allargarsi fino al Disaster Recovery in caso di calamità: l’azienda che utilizza il servizio avrà caricato copie di sistema informatico, database e ogni tipo di file, aggiornati fino all’ultimo byte, su uno o più calcolatori di riserva in rete tramite Daisy-Net.

Nata con lo scopo di dare risposte concrete e rapide al bisogno di innovazione delle imprese del territorio, Daisy-Net – che ha sede a Tecnopolis, a Valenzano – è polo di innovazione è laboratorio pubblico-privato attivo anche nei Distretti produttivi regionali, in particolare in quello dell’Informatica. La società consortile include nella sua compagine tutti gli Atenei pubblici pugliesi (Politecnico di Bari, Università di Bari, Università di Foggia e Università del Salento) e attualmente 34 imprese pugliesi di varie dimensioni, appartenenti ai settori dell’offerta e della domanda Ict. Le aziende hanno vantaggi relazionandosi con i Centri di Competenza perché collaborano direttamente con gli organismi di ricerca, hanno servizi diretti dalle Università (stage, corsi, ecc), oltre a collaborare tra di loro creando le sinergie necessarie per essere più forti sul mercato.

In Italia i Centri di Competenza esistono in diversi settori: Agroalimentare; Ict; Biotecnologie, Energia; Trasporti e Materiali Innovativi. Ogni centro ha un nodo principale e cinque nodi secondari. In una regione possono risiedere il nodo principale di un settore e quelli secondari di tutti gli altri. I nodi di ogni settore devono essere in rete tra loro. Tutti i centri, a loro volta, devono essere in rete tra loro e devono, quindi, collaborare. Il Ministero dell’Università e della Ricerca, infatti, su indicazione dell’Unione Europea ha voluto nel 2006 la realizzazione dei Centri di Competenza come un tipo di Polo d’Innovazione. A Nel Sud sono sei i centri, organizzati su basi regionali, nel settore della tecnologia dell’informazione e della comunicazione. Trovano sede nelle regioni dell’obiettivo 1: Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il nodo pugliese si avvale di un finanziamento di 1,2 milioni, di cui 800mila ministeriali e circa 400mila investiti dalla compagine sociale, dagli Atenei alle imprese. Daisy-Net si propone di svolgere attività di ricerca, sviluppo, trasferimento tecnologico e formazione superiore puntando a favorire la cooperazione tra il mondo della ricerca e il mondo dei possibili fruitori dei risultati della ricerca, rafforzando, in particolare, il collegamento tra i Laboratori di Ricerca delle Università pugliesi e il sistema delle piccole e medie-imprese locali.

Paolo Magrone

Ulteriori approfondimenti su "La Gazzetta dell'Economia" num. 20 del 22 maggio 2010, pag. 19

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna