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Il brand Puglia che piace di più così il turismo finalmente decolla

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Dopo la Bit – Positivi i dati sugli arrivi degli ultimi anni. Obiettivo: la destagionalizzazione.

Anno 2010, è arrivato il tempo della “Puglia in tutte le stagioni”. Anzi, della Puglia in controtendenza dove, malgrado la crisi che incalza l’economia nazionale e internazionale, il turismo cresce e cresce tutto l’anno. L’intero sistema turistico regionale è oramai maturo e, sotto gli occhi di chi ha partecipato alla Borsa Internazionale del Turismo, il primo dato evidente di novità è stato quello dell’offerta unitaria e organizzata.

A dare il buon esempio, se così si può dire è stata la Regione: gli assessori al Turismo, alle Risorse Agroalimentari e all’Ambiente hanno messo insieme un budget molto ridotto ma hanno di certo portato a casa più risultati su due fronti significativi per le aziende di settore. La visibilità, senza la quale le destinazioni turistiche restano nell’ombra senza mai decollare, e la vendita dei pacchetti turistici, attraverso il BuyItaly che è sostanzialmente la Borsa del Turismo internazionale.

L’alleanza fra Silvia Godelli e Dario Stefàno ha portato il turismo e l’agricoltura a camminare insieme con l’assessorato all’Ambiente guidato da Lorenzo Nicastro: se c’è rispetto per la natura, infatti, sia il turismo sia l’agricoltura prosperano. Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, deciso ad andare in questa direzione fatta di sinergie, lo ha ribadito in tutte le sedi ed anche nella conferenza stampa milanese di presentazione dell’accordo strategico per le Terre del Salento sottoscritto dalle Province di Taranto, Brindisi e Lecce.

I tre presidenti Gianni Florido, Massimo Ferrarese e Antonio Gabellone – messi da parte i campanili – hanno deciso di dare al turista tanto, a soli 80 minuti di distanza in auto, e con l’obiettivo nei prossimi mesi di preservare i voli diretti già esistenti che collegano l’aeroporto di Brindisi con l’estero, con un unico budget da spendere in maniera efficace.

Ma qual è lo stato di salute del turismo pugliese? Eccellente, come ci dicono i dati dell’Osservatorio sul Turismo della Regione Puglia: nel 2010 ha subito un’impennata (più 4 % degli arrivi e più 6% delle presenze). Per il 2011 punta alla conquista di nuovi segmenti della domanda turistica ed alla valorizzazione di itinerari territoriali integrati. Due le parole chiave che, finalmente, hanno un contenuto concreto: internazionalizzazione e destagionalizzazione.

Sul primo fronte si stanno raccogliendo i risultati delle azioni che hanno posto al centro delle attività di promozione e marketing le diverse dimensioni del turismo culturale, balneare, del benessere e accoglienza, cineturismo, turismo enogastronomico e rurale, congressuale. Ed è notevole la performance della Puglia 2010: l’aumento degli arrivi è stato pari 3.100.000 unità e delle presenze di 13.220.000 unità.

Internazionalizzazione, se nel 2005 l’incidenza di arrivi stranieri sul totale era del 10%, ha raggiunto il 13,9% nel 2009 ed il 15% nel 2010. Nello stesso anno si è registrato un +10,8% circa degli arrivi e un +16,2% delle presenze di stranieri, rispetto all’anno precedente.

Nel 2010 oltre 50.000 stranieri in più hanno visitato la Puglia, scegliendola sia come destinazione balneare sia come meta culturale, enogastronomica, rurale, sportiva ma, soprattutto, come meta di turismo di qualità. La permanenza media dei turisti stranieri è di 4,2 giorni nel 2010 (3,93 nel 2009). Ora dobbiamo consolidare e continuare a crescere in questa direzione.

ANTONELLA MILLARTE

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