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Il traffico aereo nazionale in lieve flessione

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L’analisi – Una contrazione legata alla crisi economica.

Nel 2010 il complesso del traffico aereo presso gli scali nazionali ha registrato un andamento negativo: gli aeromobili arrivati e partiti sono diminuiti rispetto all’anno precedente del 4,8%, i passeggeri del 2,4% e le merci e posta trasportate del 13,5%. Per i passeggeri la diminuzione è dovuta alla riduzione del traffico internazionale (-4,5%), mentre il traffico nazionale è aumentato leggermente (+0,5%). Per entrambe le tipologie di traffi co, risulta rilevante la riduzione dell’utilizzo dei voli charter, per i quali si è registrato un calo dell’11,8% per il traffico nazionale e del 14,7% per quello internazionale.

A rivelarlo è un’inchiesta Istat sul traffico aereo nel 2009. Il marcato calo del movimento dei passeggeri e delle merci trasportate è iniziato nel 2008 ed è proseguito nel 2009.

Questa caduta ha invertito la tendenza all’espansione che aveva caratterizzato i cinque anni precedenti, con una netta accelerazione nel biennio 2006-2007. Risentendo direttamente degli effetti della crisi economica nazionale e internazionale, il traffico aereo ha segnato nell’arco del biennio una contrazione di ampie dimensioni: tra il 2007 e il 2009 il numero di movimenti di aeromobili è sceso del 10,1%, quello di passeggeri del 5,3% e quello delle merci e posta del 23,8%.

La disponibilità di una serie storica sufficientemente ampia (dal gennaio 2003 al dicembre 2009) permette di utilizzare dati mensili depurati dalla stagionalità, della variabile relativa al numero di passeggeri, che sono adatti a coglierne i movimenti di breve periodo. In particolare, per quel che riguarda il periodo recente, si evidenzia che la lunga fase di crescita del quinquennio precedente ha toccato un massimo nel febbraio 2008; il successivo episodio di caduta è stato breve, estendendosi sino al gennaio 2009, ma intenso: nell’arco di 11 mesi il numero di passeggeri è diminuito (al netto degli effetti stagionali) del 15,2%.

Già a partire da febbraio 2009 è emersa una progressiva risalita: a dicembre del 2009 il livello di traffico è stato di poco inferiore a quello massimo registrato prima della crisi (+13,6%, rispetto a gennaio 2009).

Nel 2009, nel complesso degli aeroporti italiani sono transitati circa 129,8 milioni di passeggeri, di cui 33,4 milioni dall’aeroporto di Roma-Fiumicino, 17,3 da Milano-Malpensa e 8,3 da Milano-Linate.

La riduzione complessiva del numero di passeggeri, in arrivo e in partenza, registrata nella media del 2009, rispetto all’anno precedente,
ha toccato tutti i principali nodi aeroportuali. I cali maggiori, in valore assoluto, hanno riguardato Milano-Malpensa (-8,8%, circa 1,7 milioni), Roma-Fiumicino (-4%, circa 1,4 milioni), Milano-Linate (-10,5%, circa 1 milione), Napoli- Capodichino (-6%, circa 340 mila) e Verona-Villafranca (-9,3%, circa 309 mila).

Gli aeroporti che hanno fatto, invece, registrare gli incrementi piu’ significativi del numero di passeggeri sono: Bergamo-Orio al Serio (+11,5%, circa 738mila), Trapani-Birgi (+98,2%, 529 mila) e Bologna-Borgo Panigale (+9,7%, 423 mila).

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