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Una città pugliese tra i “ricicloni” è già scontro Regione-Comuni

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Differenziata – Monteparano premiata da Legambiente. Polemica sugli impianti.

A tre anni dalla sua costituzione, per la prima volta il premio Comuni Ricicloni di Legambiente è stato assegnato a un Comune pugliese. I quasi 3.000 abitanti di Monteparano, in provincia di Taranto, sono riusciti a raggiungere nel 2009 una media di raccolta differenziata del 55,2%, centrando l’obiettivo del 50% previsto sia dalla legge 267/07 che dal Piano Regionale.

Il premio di seconda categoria – riservato ai Comuni che si sono attivati nel 2010 per la raccolta differenziata – è andato invece al Comune di Erchie, nel brindisino, che ha registrato una media del 52%. Premiati con il riconoscimento “Start Up” anche Anzano di Puglia (Fg), San Michele Salentino (Br) e San Pancrazio Salentino (Br) che hanno sviluppato nel corso di quest’anno nuovi sistemi di raccolta in grado di raggiungere importanti risultati in pochi mesi.

“Ora – ha detto il Presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini – occorre completare la costruzione degli impianti, puntare sulla raccolta porta a porta, definire i ruoli e le competenze degli enti locali e valutare con molta attenzione la riduzione delle ATO da 15 a 6 alla luce delle risorse investite e dei percorsi di pianificazione d’ambito faticosamente avviati in questi anni”.

Soddisfatto l’Assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro. “Finalmente – ha detto – siamo riusciti a mandare in Coppa Campioni almeno una delle nostre squadre”. Anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha voluto essere presente all’iniziativa. “I termovalorizzatori? C’è il rischio – ha detto – di passare dalla dittatura delle discariche al fuoco degli inceneritori”. Ma Vendola non si è dilungato più di tanto sulle strategie che intende adottare la Regione per chiudere il ciclo dei rifiuti. “Nei prossimi giorni – ha spiegato – ci dedicheremo allo sviluppo degli impianti di compostaggio. Al momento il 95% dell’impiantistica è stato completato”.

In realtà secondo il responsabile scientifico di Legambiente nazionale Stefano Ciafani ci sarebbe poco da essere soddisfatti. “Paradossalmente – ha spiegato – se tutti facessero la raccolta differenziata il sistema collasserebbe, perché gli impianti o mancano o hanno piccole dimensioni”. Le affermazioni di Vendola proprio sull’impiantistica, ma soprattutto la toccata e fuga dell’assessore Nicastro che dovendo partire per Roma ha salutato velocemente i presenti, ha provocato non pochi malumori tra i sindaci e gli amministratori dei comuni dell’ATO Brindisi 2.

Il riordino amministrativo annunciato dalla Regione è considerato dai Comuni dell’ambito una vera e propria beffa, che non riconosce i risultati ottenuti fino ad ora: “Questo attestato – ha detto il sindaco di Oria Cosimo Ferretti ritirando il premio speciale ‘Teniamoli d’occhio’ – è l’unica cosa che abbiamo ricevuto dalla Regione. Abbiamo fatto tutto senza un briciolo di impianto, spendendo un milione e mezzo di euro per utilizzare il lontano impianto di compostaggio di Modugno, in provincia di Bari”. A fare da muro a Ferretti, al quale si sono aggiunti altri amministratori, mentre i toni montavano sempre di più, è stato Giovanni Campobasso, dirigente del servizio ciclo di rifiuti e bonifiche della Regione, che messo un po’ all’angolo sul palco non ha potuto fare altro che ribattere con molti “Non è vero”.

Dario Bissanti

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