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Il Gargano prova a salvare l’estate

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Turismo e trasporti – Treni ripristinati appena in tempo.

La Puglia si rimette in carreggiata giusto in tempo per l’estate. La ripresa dei collegamenti ferroviari lungo la Foggia-Benevento (lo scorso 7 giugno) sembra fatalmente coincidere con l’inizio di un appuntamento che una regione che vive di turismo non poteva proprio mancare. Sono stati tre mesi di grandi sofferenze per i passeggeri diretti a Roma, gli ultimi vissuti sugli Eurostar da e per la Puglia costretti a fermarsi a Foggia (in andata) e Benevento (al ritorno) per colpa della frana di Montaguto.

La Protezione civile, dopo tanto attendere, si è infine decisa a intervenire e così in poco meno di un mese e mezzo i lavori per domare il “mostro” di fango che invadeva i binari sono stati portati a termine. Giusto in tempo per non mettere nuovi intralci sull’estate dei pugliesi e di quanti si recano abitualmente nella regione del Tacco d’Italia per le loro vacanze.

Gli operatori alberghieri, infatti, non esultano nel timore che l’eco della frana abbia fatto il giro del mondo: “Quest’anno non vogliamo fare previsioni anche perchè il tempo promette di fare le bizze tra luglio e agosto. Diciamo solo che per colpa della frana e di una Pasqua fin troppo ravvicinata molte strutture sul Gargano hanno aperto un po’ più tardi del solito”, spiega Vittoria Vescera presidente del consorzio di albergatori turistici di Vieste Gargano Mare. Diciamo che la disavventura della frana di Montaguto ha messo a nudo i problemi di una regione che sono soprattutto di natura strutturale. Il Gargano fa miracoli con le sue strutture ricettive e le sue bellezze paesaggistiche, ma per raggiungerlo bisogna armarsi di molta pazienza. È anche doveroso però ricordare il rovescio della medaglia: molti turisti vengono attratti dalla Montagna del Sole proprio per la sua palese inaccessibilità. Sicché si ritiene che quando il Gargano sarà collegabile dalla superstrada Mattinata-Rodi Garganico (ad oggi manca il tratto Vieste-Peschici e da Vieste fino alla galleria di Mattinatella) perderà molto del suo appeal sul piano turistico.

Quest’anno le previsioni degli operatori, al di là di qualche prudenza di troppo, segnalano ancora il Gargano in cima alla classifica di presenze turistiche in Puglia con oltre 1 milione di visitatori e di pernottamenti. Numeri che potrebbero essere incrementati se il promontorio fosse collegabile con voli charter, il vero limite oggi dei tour operator che non possono portare i turisti a Pescara o Bari e poi sottoporli ad almeno altre due ore di viaggio in pullman. A parte che la spesa dei pacchetti non sarebbe granché competitiva. La tendenza va però insistentemente in questa direzione.

Da quando al “Gino Lisa” si vola anche con Alitalia nel fine settimana gli aerei viaggiano praticamente senza un posto libero. Parliamo di una disponibilità massima di 50 posti, anche se sempre più spesso le prenotazioni sforano quota 60 (i sistemi informatici tra loro ancora non dialogano). Intoppi organizzativi a parte, i passeggeri dimostrano però di gradire la nuova offerta commerciale. Oltretutto Alitalia in code-share dal Gino Lisa consente di prenotarsi da Foggia su tutti i voli nazionali intercontinentali serviti dalla compagnia di bandiera dall’hub di Malpensa. E così il Foggia-New York, senza bagaglio al seguito perché viene già imbarcato al “Lisa”, oggi non è più un’ipotesi ventilata tanto per far cassetta.

Ma c’è di più. Sull’aeroporto foggiano ha deciso di scommettere anche Darwin Airline. La compagnia svizzera che collega Foggia con Milano Malpensa, Torino e Palermo ha lanciato un pacchetto-vacanze per l’estate che si propone di portare in Capitanata turisti di aree geografiche tradizionalmente non vicine al Gargano. “Abbiamo pensato di legare i collegamenti da Foggia che sono sostanzialmente di natura business, ad alcune proposte turistiche da offrire ai passeggeri che abitualmente si servono dei nostri aerei per i loro spostamenti (Darwin effettua il Lugano-Roma sempre in accordo con Alitalia: ndr)”, spiega Massimo Boni amministratore unico del vettore con sede a Lugano. Così ad esempio in queste settimane Darwin sta incentivando la clientela di Varese, Sondrio o del Canton Ticino ad acquistare un volo Milano-Foggia e a proseguire in elicottero per le isole Tremiti, collegamenti giornalieri assicurati dalla compagnia foggiana Alidaunia che effettua anche un servizio di elibus tutto l’anno in appalto con la Regione Puglia per i residenti.

“La nostra è una forma di collaborazione che per il momento prevede voli a chiamata: se da Malpensa mi informano che sul volo in arrivo a Foggia c’è un gruppo di turisti diretto alle Tremiti, faccio immediatamente arrivare l’elicottero. Un servizio a chiamata che non ha alcun costo aggiuntivo, ma che ci consente di sondare un tipo di mercato per noi del tutto inesplorato”, spiega il comandante di Alidaunia, Roberto Pucillo.

Non conosce tregua nemmeno il turismo legato alla devozione di San Pio, anzi dopo l’inaugurazione della nuova cripta che dallo scorso 21 marzo ospita il corpo del frate le visite non sono soltanto a sfondo religioso, bensì artistico. La cripta progettata dal gesuita Marco Rupnik riluce di colori e di ori scintillanti, sempre di più i pellegrini-visitatori vi si recano per ammirare gli intarsi e i mosaici di una meraviglia ritenuta fra le opere d’arte a sfondo religioso sicuramente più interessanti e apprezzate dell’ultima generazione di capolavori legati al culto della cristianità mondiale. I frati di San Giovanni Rotondo, magnanimi, ringraziano e sanno essere generosi: un pezzetto del corpo del frate è stato donato ai frati di Pietrelcina, città natale di San Pio, dove sarà in esposizione per richiamare anche lì frotte di turisti. Magari il messaggio evangelico non sarà il massimo, ma anche il business ha le sue regole nessuno escluso.

Massimo Levantaci

Ulteriori approfondimenti su "La Gazzetta dell'Economia" num. 23 del 12 giugno 2010, pagg. 2-3

 

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