You are here:

“La Tur tax è solo provocatoria”

Email

Il presidente della CdC all’attacco.

Lo ammette. La sua, più che una proposta è stata una vera e propria provocazione nata dalla necessità di trasformare le idee in progetti concreti, in quello scatto di reni che Matera deve compiere per trasformare il turismo in una delle fonti di introito.
Angelo Tortorelli, presidente della Camera di Commercio di Matera, non fa mistero della sua voglia di condurre istituzioni, associazioni di categoria e operatori attorno a un tavolo per progettare il futuro della città.
La “tur tax” (sillogismo usato per indicare un prezzo simbolico da far pagare a ogni turista che arriva a Matera) ha scatenato già le prime reazioni.
Tur tax
Provocazione da 9

“Da 1 a 10, la provocazione corrisponde a 9 – spiega Tortorelli – il mio è un gesto che spero serva agli operatori economici che vantano crediti nei confronti delle istituzioni per aspetti che attengono alla segnaletica, all’organizzazione generale e alla pulizia della città. Dall’altro lato, poi, potrà sottolineare che l’impossibilità di individuare fondi da parte del Comune, può essere risolta attraverso questo strumento. Gli introiti, infatti, in modi studiati con l’amministrazione comunale potrebbero potenziare i servizi di accoglienza. Mi chiedo, poi, perché i bus turistici che arrivano a Matera non debbano pagare a fronte di un servizio che la città, nel frattempo, deve essere in condizione di offrire?”.
Tutti, insomma, devono fare la propria parte per contribuire a dare della città dei Sassi un volto indirizzato al turismo.
“Bisogna organizzare servizi che i turisti meritano di avere. In questo modo la tur tax non sarà necessaria perché l’economia della città si muoverà da sola. Segnaletica degna di questo nome, servizi adeguati, a cominciare dai bagni pubblici, possono essere il nostro biglietto da visita. La Pasquetta, che pur ha registrato numeri entusiastici, ci ha segnalato però disfunzioni su cui è necessario intervenire. Le amministrazioni, le istituzioni devono fare la loro parte, non possiamo più muoverci sull’emergenza”.

Lo shopping

La Camera di Commercio di Matera ha appena promosso una serie di iniziative destinate a incentivare gli acquisti e le visite in città.
“A cominciare dalla campagna per promuovere lo shopping in città e fino alla segnaletica per indicare il percorso per raggiungere i Sassi, l’ente camerale contribuisce nel tentativo di condurre flussi ulteriori in una città che, ancora oggi, paga lo scotto del turismo ‘mordi e fuggi’ con dati sulle medie di permanenza che si riducono a poche ore”.
“La mia proposta non vuol spaccare la città fra favorevoli contrari – aggiunge Tortorelli – è invece un’opportunità su cui bisogna riflettere. Bisogna costruire un percorso che veda turisti e operatori sulla stessa linea”.
Di una cabina di regia, Tortorelli ha parlato in più occasioni, portando a casa solo un nulla di fatto. “Qualcuno si è accorto, in questi mesi, che l’Apt esiste a Matera? In fondo siamo tutti uguali, dalla zona turistica di Maratea a quella dei Sassi di Matera. Bisogna affrontare questo tema con pari dignità e credo che Gianpiero Perri (amministratore dell’Apt) debba prendere in considerazione tutti questi elementi per una attenta e profonda riflessione insieme a noi”.

Vinitaly

La Camera di Commercio ha appena partecipato al Vinitaly di Verona dove ha presentato i vini doc del Materano. Da questa rassegna il presidente Tortorelli è convinto di trarre elementi stimolanti anche sotto il profilo turistico. Enogastronomia e percorsi di promozione del territorio possono rappresentare un filone su cui si può già investire. O Matera non è ancora pronta?
“L’enogastronomia rappresenta per il nostro territorio, che vanta straordinarie produzioni, un punto di vanto grazie alle eccellenze e ai prodotti di nicchia di grande qualità. Accanto a questi settori, non dobbiamo trascurare anche le tipicità, le caratteristiche delle nostre aree che si esprimono attraverso sagre e mercatini. Le espressioni autentiche del materano hanno tutte le capacità di rappresentare un polo di attrazione per i turisti italiani e stranieri. Iniziative coordinate e organizzate, sono lo strumento necessario da realizzare in tempi brevissimi. Quello che di positivo si è visto nel ponte di Pasqua deve rappresentare la spinta propulsiva su cui impegnarsi tutti insieme”.

I dati dell’Apt

Secondo i dati dell’Apt, nel 2009 il calo sostanziale si è concentrato soprattutto sulle presenze dei turisti stranieri, passate da 34.371 del 2008 a 30.984 del 2009 con una riduzione del 9,85%. A far ben sperare sono, però, gli italiani che hanno scelto Matera, nel 2009 in 102.345 casi contro i 92.666 dell’anno precedente (dati sulle presenze diffusi dall’Apt Basilicata).
È su questi elementi, dunque, che è importante puntare l’attenzione con meccanismi e strumenti ad hoc sui quali trasferire competenze e indicazioni.

Intervista all'autora su "La Gazzetta dell'Economia" num. 15 del 17 aprile 2010, pagg. 8-9

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna