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Ecomafie nelle campagne affari da 7,5 miliardi l’anno

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Made in Italy – Il 18 gennaio via libera definitivo alla legge su etichettatura.

Vale ben 7,5 miliardi l’anno il volume d’affari che le ecomafie sviluppano nelle campagne.

Il falso Made in Italy rendeva tantissimo e, il 18 gennaio, con il via libera definitivo alla legge sull’etichettatura obbligatoria si è tappata – almeno in Italia – la falla che permetteva ai disonesti di arricchirsi alle spalle dei produttori nostrani e dei consumatori beffati (ma legalmente!).

Wikileaks, proprio alla vigilia dell’importantissimo provvedimento legislativo italiano, ha messo il dito nella piaga dei cibi manipolati senza scrupoli. In Campania la camorra farebbe affari anche con “importazioni a basso costo” come avviene notoriamente per i pomodori da salsa cinesi (spacciati per passata italiana) che da anni mettono in ginocchio i produttori della Capitanata.

E, mentre le saline di Manfredonia continuano nei millenni ad offrire bontà, dal Marocco arriverebbe il sale infestato da “E. coli”: Wikileaks non risparmia neanche i caseifici e fa riferimento a alle “fabbriche illegali che fanno mozzarella usando latte in polvere boliviano”, mentre gli allevatori pugliesi stentano a vendere in maniera appena dignitosa il buon latte della Murgia barese e tarantina.

Insomma, ora si inizierà a cambiare rotta ma oggi un terzo dei prodotti alimentari italiani sono merci taroccate: prodotte da materie prime importate, trasformate e vendute con il marchio Made in Italy.

Antonella Millarte

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