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Agricoltura messa a terra dalla criminalità in ascesa

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Rapporto CIA: la malavita fattura 47 miliardi in Italia e 4 in Puglia.

Centocinquanta reati al giorno, 47 miliardi di euro di fatturato nero in Italia, 4 miliardi in Puglia. La criminalità che prende di mira agricoltori e allevatori fa meno rumore di quanto ne faccia quella dei centri urbani, ma produce danni che finiscono dritti sulle nostre tavole, in termini di prezzi, qualità e sicurezza del prodotto.

Ecomafie, zoomafie, agromafie, abusi edilizi. Un fenomeno in costante escalation che sta mettendo in ginocchio un comparto produttivo fondamentale per l’economia italiana e pugliese in particolare. L’ultima fotografia della situazione l’ha fornita la Cia Puglia (Confederazione italiana agricoltori) nel 3° Rapporto “Criminalità in agricoltura 2009” realizzato in collaborazione con la Fondazione Humus. Nell’indagine la denuncia di una realtà produttiva difficile ed esposta, soprattutto al Sud, sempre più al ricatto delle organizzazioni criminali. “Dati precisi e sicuri sugli affari mafiosi – dicono dalla Cia - non ce ne sono, quindi ci si deve rifare a quelli forniti da fonti non istituzionali”.

Secondo la stima realizzata dal Sole 24 Ore nel 2009 su un fatturato totale di 169,4 miliardi di euro della criminalità, 47 sono attribuibili direttamente o indirettamente alle attività illecite legate all’agricoltura. Nel dettaglio, le ecomafie fatturerebbero 16 miliardi di euro, seguite dalle agromafie (7,5) e dalle zoomafie (3). Impressionanti le cifre dell’abusivismo edilizio (saccheggi del patrimonio boschivo, idrico, faunistico e agricolo): 20,5 miliardi di euro. Meno ingente dal punto dei vista dei numeri, ma più dettagliata per le tipologie dei reati, l’indagine del 2008 condotta dalla Cia.

Il fatturato totale delle organizzazioni criminali nel settore dell’agricoltura ammonterebbe a 15 miliardi di euro, composti per 4,5 miliardi da furti e rapine, 3,5 racket, 3 usura, 1,5 truffe, 1,5 abusivismo, 0,5 contraffazione e agropirateria e 0,5 macellazioni clandestine. Insomma una situazione drammatica in cui un agricoltore su tre in Italia ha subito e subisce gli effetti della criminalità e ogni giorno si consumano 150 reati.

“In Puglia – spiega il presidente della Cia regionale, Antonio Barile - il fatturato della criminalità ammonta a circa 4 miliardi di euro”. I furti di mezzi agricoli sono la prima attività del malaffare con una quota del 16% dei reati. Seguono a ruota l’abigeato (furto di bestiame, 12%), i furti di prodotti agricoli (11%) e il racket (9%). E nei primi 5 mesi del 2010, come illustrato nell’indagine svolta dall’Osservatorio per la Legalità e la Sicurezza sulla base delle cronache dei giornali, la situazione non è più rosea.

Il punto, provincia per provincia, è approfondito sulla Gazzetta dell'Economia in vendita dal 12 giugno 2010 .

Alessandro Di Pierro

Ulteriori approfondimenti su "La Gazzetta dell'Economia" num. 23 del 12 giugno 2010, pagg. 16-17

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